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Trionfa il Pescara dei Bufus! E' nata una stella: Azzoni, si vince col Jack

 27/03/2017 Letto 5008 volte

Categoria:    Serie A
Autore:    Pietro Santercole
Società:    FINAL EIGHT 2017





L'INTERVISTA - Bufu al singolare, Bufus al plurale. Termini utilizzati dai membri della Dark Polo Gang (DPG), ovvero Tony Effe, Dark-Side, Dark Wayne e Pyrex, per offendere scherzosamente gli haters o artisti che gli hanno fatto dei dissing. Lui è un Bufu, quelli del Pescara i Bufus che passeranno alla storia per essere i primi a vincere la coccarda tricolore Under 21, ripetendosi neanche 24 ore più tardi con la prima squadra. Pietrangelo para-rigori, Pulvirenti, Tenderini e un Mati Rosa da 8 reti nelle due competizioni. Ma il primus inter pares è un italiano doc, Giacomo Azzoni.

SI VINCE COL JACK - "Fra di noi dell'U21 ci chiamiamo Bufus - ride - è colpa di Pulvirenti e di Iuri Pasqualoni". Lo dice con il sorriso sulle labbra. "In realtà sono un ragazzo tranquillo ed emozionato". Avrà tempo per capire che cosa ha combinato il prodotto del vivaio della Fenice nelle Final Eight U21 e di prima squadra. Colini non ha pivot in semifinale e lancia il giovane Azzoni in un ruolo non suo. Il laterale difensivo si adatta alla grande, strega tutti gli addetti ai lavori, e non, giocando una partita talmente pazzesca da finire nello starting five dello Special One nella finale vinta dal Pescara dei grandi contro la Luparense. A differenza di Paganini, Azzoni si ripete. "Le opportunità vanno sfruttate - sottolinea il classe 1995 - Colini in settimana mi aveva provato come pivot, sapevo che avrei giocato lì. Una delle mie caratteristiche è quella di giocare a tutto campo, sono un destro naturale che ha tanta voglia di scendere in campo. I complimenti? Fanno piacere, ma conosco i miei limiti: devo migliorare nel ritmo e nel gioco con il pallone. Con tanto lavoro, sudore e l'aiuto dei grandi campioni del Pescara, posso riuscirci". E' già stato un punto fermo della Nazionale U21, il suo destino sembra segnato. "La Nazionale maggiore è il sogno di qualsiasi giocatore - continua - certo che ci punto, la speranza c'è sempre. Se me la merito? Non sta a me decidere, ma allo staff tecnico".

DICONO DI LUI - La sensazione è che nel pomeriggio magico di Pescara sia nata una stella. Colini lo descrive così: "Un giocatore fisicamente pronto per la serie A - assicura lo Special One - è rapido ed educato tatticamente, un giocatore reso polivalente grazie al lavoro svolto da Gigi Pagana. Il ruolo da pivot? L'ho provato due volte in allenamento: la prima è andata bene, la seconda male. Dopo la vergognosa espulsione di Borruto in semifinale con il Kaos l'ho rischiato subito per vedere come andava, è andata molto bene". Due indizi non faranno una prova, ma la conferma che i nati in Italia come Azzoni non hanno niente da invidiare a nessuno, arriva da Carmine Tarantino, il cittì della Nazionale Under 21 che da tempo ha avuto modo di lavorare su Azzoni. "Giacomo è un giocatore che sta completando il suo percorso di formazione. In Coppa Italia un minutaggio e prestazioni importanti - ammette - in Under 21 si vedeva tutta la professionalità. Può fare meglio, sta a lui non fermarsi". Musica per le orecchie di Danilo Iannascoli. Che in estate lo ha preso, scommettendoci senza indugi. "Secondo me Azzoni è stato il migliore in assoluto - assicura il numero uno del Pescara - fino a un mese fa non era così, mi ha impressionato. E' un giocatore fin troppo serio ma umile". Un Bufu fra i Bufus: è il Pescara che vince.

 

Pietro Santercole

*Foto: Iori




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