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Atletico, il bilancio di Rugeri: "Delusi per Colleferro, costruiamo qualcosa di grande"

 13/04/2017 Letto 801 volte

Categoria:    Serie C1
Autore:    Francesco Carolis
Società:    SFF ATLETICO





Peccato. La sensazione, in casa Atletico Fiumicino, è di aver fatto 30, ma di non essere riusciti, pur avendone le potenzialità, ad arrivare a 31: gli aeroportuali di Consalvo, protagonisti di uno straordinario girone di ritorno che li ha portati - in extremis - a conquistare i playoff, hanno fallito il primo, e subito decisivo, appuntamento della post season. Il k.o. di sabato scorso a Colleferro ha spento i sogni di gloria rossoblù: il copresidente Andrea Rugeri, anima della società insieme a Giuseppe Picciano, traccia il bilancio finale di un’annata vissuta tra soddisfazioni e un po’ di amaro in bocca e getta già uno sguardo al futuro, l’idea resta la costante crescita di una realtà che ha già mosso passi importantissimi nel panorama del futsal regionale.

L’avventura nei playoff si è fermata subito a Colleferro: c’è delusione per questo 0-2 oppure prevale la soddisfazione per aver raggiunto la post season?
"Da parte della società c’è delusione perchè nel match di sabato, viste le qualità dimostrate in alcune partite della stagione, potevamo fare molto di più e uscire dal PalaRomboli in modo diverso: senza nulla togliere alla Forte, è mancato un po’ di coraggio e la voglia di far vedere le nostre doti. Parlando di campo, voglio fare un grandissimo plauso all’Atletico New Team per la correttezza dimostrata nell’ultima giornata di campionato: hanno tenuto un atteggiamento che dovrebbe essere da esempio".

Nella stagione regolare avete dimostrato di essere al livello di tutte le big del campionato: ti aspettavi un’annata di questo genere?
"L’obiettivo iniziale era raggiungere la salvezza, ma, come si suol dire, l’appetito vien mangiando. Una volta arrivati in una posizione del genere, le possibilità di fare bene c’erano tutte: abbiamo sbagliato alcune partite con squadre abbordabili, ci siamo pregiudicati la possibilità di essere più in alto in classifica e, di conseguenza, evitare anche il primo turno dei playoff. Ci sono rimasto male perchè ho toccato con mano l’obiettivo e poi è andata a finire così".

La passione e l’attaccamento alla squadra sono sempre state peculiari di chi mastica futsal a Fiumicino: quanto ha contato questo nel vostro percorso di crescita?
"Siamo una realtà nella quale c’è un’attenzione e passione verso gli eventi sportivi sempre molto alta: i nuovi giocatori ci hanno messo un po’ a capire l’atmosfera che circondava la squadra e cosa significa far parte dell’Atletico Fiumicino, l’hanno fatto strada facendo".

Quali sono gli obiettivi della società nel prossimo futuro?
"Dobbiamo ancora mandare giù l’amarezza di Colleferro, in ogni caso, da copresidente, sono in sintonia con la linea di Picciano: condividiamo la voglia di costruire di nuovo qualcosa di bello e di grande. Ora tireremo le somme, sicuramente abbiamo commesso qualche errore di inesperienza in una categoria che definirei un paio di step più alta della C2. Il prossimo anno servirà pugno duro a livello societario: si partirà con un regolamento di ferro che tutti dovranno rispettare. La rosa? Sicuramente c’è bisogno di giovani in grado di complementare le persone con un po’ più di esperienza".


Francesco Carolis




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