Categoria: Serie D

Autore: Antonio Iozzo

Pubblicato il: 13/04/2017

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Pergola attacca gli arbitri: “Non solo scarsi, ma anche arroganti”

Pergola attacca gli arbitri: “Non solo scarsi, ma anche arroganti”

Il problema è stato sollevato spesso. A volte come alibi, ma non è questo il caso. Niko Pergola decide di affrontare la questione arbitri senza voler trovare scuse per una stagione complicata e sicuramente deludente, con la Be Eat Lidense che chiuderà il campionato lontanissima dai playoff.


ATTEGGIAMENTO – “Più si scende di categoria e più scende il livello. È una cosa normale, vale per i giocatori e vale per gli arbitri - premette il capitano -. Esistono giocatori e arbitri scarsi dovunque, figuriamoci in Serie D. Ci siamo trovati di fronte persone che non sapevano neppure il regolamento, come successo contro la MCV: non lo dico perché abbiamo perso, anche perché in quella sfida siamo stati addirittura avvantaggiati; lo dico perché è la verità. Il vero problema, però, non è nemmeno questo. La cosa peggiore è l’atteggiamento, perché alcuni arbitri, oltre a essere incompetenti, sono anche arroganti. Si sentono forti e credono di avere il potere, mostrando comportamenti che non rispettano né i giocatori né le società”. Sabato scorso l’ultimo episodio di una lunga serie: “A Santa Marinella l’apoteosi - spiega Pergola -. Oltre a essere scarso e arrogante, l’arbitro si è dimostrato anche bugiardo. Ha indicato il fallo laterale per noi, ma i nostri avversari hanno preso palla e segnato. Lui non solo non ha annullato il gol, ma ha anche negato tutto e poi ha espulso un nostro giocatore sostenendo di essere stato aggredito, cosa assolutamente falsa”.

PERICOLO – Il messaggio di Pergola è chiaro: “Uno fa sacrifici e spende soldi, soprattutto quest’anno, con 34 partite e trasferte lunghissime, e poi si ritrova gente del genere, persone che ti fanno passare la voglia e la passione per questo sport. Non solo, perché arbitri così rischiano anche di trasformare una partita in una guerriglia. Noi abbiamo avuto la fortuna di trovare sempre squadre corrette, ma il pericolo esiste, specialmente nel caso di una partita tirata con in campo due formazioni che si stanno giocando qualcosa di importante”.
 

Antonio Iozzo



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