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Paradosso Cavinato: miglior bomber d'Europa. Una meteora con l'Italfutsal

 23/04/2018 Letto 1739 volte

Categoria:    Vari
Autore:    Pietro Santercole
Società:    VARIE





E' uno dei tanti talenti portato in Italia dall'Augusta. Nel Belpaese ha vinto relativamente poco rispetto al suo oggettivo talento: due trofei, una Coppa Italia e una Winter Cup, sempre con l'Asti. Ce lo hanno strappato troppo presto, dopo la parentesi all'Acqua&Sapone ha accettato la corte dello Sporting. E in Portogallo è letteralmente esploso, affinando la sua velocità di pensiero e di gambe a un incredibile olfatto realizzativo.


EPPUR NON SI MUOVE - Due titoli lusitani di fila da grande protagonista, miglior "arthilleros" della Liga Sport Zone in un intero biennio. Troppo facile segnare nella Penisola Iberica che non sia la Spagna? Diegol Cavinato risponde non a parole, ma coi fatti. Concreti. Nelle ultime due stagioni di Uefa Futsal fa volare, a suon di reti, le Aquile di Lisboa in finale. A Zaragoza segna sia contro il Gyor, sia all'Inter Movistar: marcature che non bastano per diventare re d'Europa, ma miglior marcatore (con otto reti) del Vecchio Continente sì. Fa numeri di alta scuola a una veocità siderale, segna grappoli di gol contro chiunque, ha un enorme considerazione nel futsal internazionale. Possiede un'empatia pazzesca perfino con Merlim (miglior assistman di tutta la Uefa Futsal, con sette assistenze), eppure con l'Italfutsal è una meteora: qualche raduno, nulla più. Il miglior marcatore del Portogallo e d'Europa non viene minimamente preso in considerazione nella disastrosa spedizione azzurra a Lubiana 2018, dove peraltro segniamo la miseria di due gol, uscendo per la prima volta nella nostra storia alla fase a gironi. Ci sono cose che non si possono oggettivamente spiegare, per tutto il resto c'è Diegol!


Pietro Santercole