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Fortitudo, il diktat di Aiello: “Dobbiamo migliorare negli scontri diretti”

 10/01/2019 Letto 253 volte

Categoria:    Serie B
Autore:    Antonio Iozzo
Società:    FORTITUDO FUTSAL POMEZIA





Tempo di bilanci in casa Fortitudo, dopo il k.o. sul campo dell’Italpol nell’ultimo turno del girone di andata. Quarto posto al giro di boa per Zullo e compagni, scivolati a -4 dalla vetta, ma ancora in piena corsa per la promozione diretta.

L’analisi di Paolo Aiello parte dal big match del PalaGems: “Nel primo tempo ho visto una squadra un po’ timorosa e poco incisiva. Inizialmente è stata una partita a scacchi, con l’Italpol chiusa e pronta a sfruttare le ripartenze. Proprio su una di queste è arrivato il loro gol del vantaggio”. Nella ripresa, invece, la musica è cambiata totalmente: “Abbiamo dimostrato di essere all’altezza della situazione, mettendo alle corde i nostri avversari - continua il diesse -. È arrivato il pareggio e il pallino del gioco è rimasto sempre nelle nostre mani”. Peccato solo per il risultato, condizionato anche da un mancato provvedimento disciplinare: “Il 2-1 lascia un po’ di amarezza, anche perché firmato da un giocatore che non avrebbe dovuto finire la partita”, sottolinea il dirigente, facendo riferimento alla gomitata, non punita, di Ippoliti. “Un gesto antisportivo che andava sanzionato con il rigore e l’espulsione”. E che, probabilmente, avrebbe cambiato il finale della gara: “Chi vince festeggia e chi perde spiega, ma questa volta non riesco proprio a motivare una cosa del genere. Gli arbitri erano un po’ lontani dall’azione, ma credo siano stati influenzati dal nome, visto che stiamo comunque parlando di uno dei giocatori italiani più forti della storia. Secondo me, del secondo in assoluto dopo Rubei”.

La prima parte di stagione ha messo in mostra una Fortitudo a due facce: di alto livello in casa, titubante fuori: “Al PalaLavinium abbiamo sempre fatto bene, mentre in trasferta a volte non siamo riusciti a esprimere le nostre qualità, come successo anche nel primo tempo con l’Italpol - ammette Aiello -. Con il rientro di Mentasti dalla squalifica, però, non abbiamo più attenuanti. Al completo niente scuse: da qui in avanti dobbiamo cercare di fare nostre tutte le gare”. Un imperativo categorico in un girone così equilibrato, con le prime quattro racchiuse in appena quattro lunghezze: “Non dimenticherei neppure la New Team, formazione in grado di sconfiggerci, e squadre come Aprilia e Colleferro, contro cui il rischio di perdere punti è sempre alto. Nel girone di ritorno, però, dovremo migliorare specialmente negli scontri diretti, visto che abbiamo chiuso l’andata perdendone tre su quattro”.

L’unico successo in un big match arrivò all’esordio contro il Cagliari, prossimo avversario dei ragazzi di Esposito: “Dopo quella sconfitta, i sardi non hanno più perso in campionato, quindi ci aspetta una gara difficilissima - avvisa Aiello -. Affronteremo una delle candidate alla vittoria finale, una squadra quadrata, fortissima”. Una rivale di altissimo livello, ma anche un solo risultato a disposizione: “Non abbiamo scelta, dovremo andare lì per vincere. I tre punti sono l’unica soluzione”.


Antonio Iozzo





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