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Colini avvisa Italservice e A&S: "Queste finali scudetto si giocheranno alla morte"

 20/05/2019 Letto 601 volte

Categoria:    Serie A
Autore:    Pietro Santercole
Società:    PESARO





Cinque partite dei playoff scudetto, altrettanti successi. Al netto di gara-1 delle semi thrlling, vinta comunque ai supplementari contro Rieti, il cammino dell'Italservice Special Edition è stato perfetto. Meglio addirittura dell'A&S, costretto a gara-3 nei quarti col Maritime Augusta, a gara-4 da un grande Napoli. "Loro sono come la Juve: una corazzata. E restano i favoriti". Fulvio Colini, però, pensa a come sovvertire l'ennesimo pronostico.
 
LA LINEA del quattro volte scudettato (capace di tre occasioni di andare a sventolare il tricolore in trasferta, sovvertendo, appunto, qualsiasi tipo di pronostico) è chiara. Come il messaggio da recapitare all'avversaria, ma anche al suo roster. "Queste finali si devono giocare alla morte". Il Pesaro ci arriva in forma smagliante, dopo essersi sbarazzato di Came Dosson e Rieti, vincendo e convicendo con il suo pressing a tutto campo e i ritmi pazzeschi. "Sembrerebbe il miglior Italservice - ci dice Colini - avverto una forte convinzione nel gruppo, dobbiamo continuare ad appoggiarci anche sulle qualità fisiche".
 
CAMBIO IN VISTA per gara-1, in programma a Montesilvano l'1 giugno, ma con forti indiscrezioni (LEGGI QUI) che vanno verso all'anticipazione al 25, o 26, maggio. Sky e Divisione permettendo. Colini scalpita. "I playoff sono sempre stati uno stress generale - sottolinea - sia per chi deve giocare sia per gli addetti ai lavori. Basta guardare gli altri sport, come il basket, per capire che non si può giocare dopo 15 giorni". Pesaro meno stanco rispetto all'A&S, con cinque partite e un supplementare alle spalle, contro le sette dei campioni di tutto. Non ditelo allo Special One: "E' certamente uno svantaggio, anche se credo siano arrivate le squadre che più meritavano. Noi abbiamo avuto un colpo di fortuna in gara-1 delle semi col Rieti: riprendere una partita persa a 6" dal termine è quasi un miracolo, ma siamo stati sempre costanti. L'A&S ha praticamente vinto tutto finora, vanta 10 giocatori di prima fascia, è condannata ad avere sempre la meglio. Le sconfitte con Maritime e Napoli? Potrebbe essere un calo psicologico, ma quando devono vincere, lo fanno sempre. Sono riusciti a imporsi per tre volte di fila in trasferta, mai successo nei playoff. Sono di diritto la favorita". Per tutto il resto, però, c'è il Pesaro. "Noi abbiamo confermato il lavoro svolto durante la stagione - continua - e siamo in crescita". Ma, ora più che mai, bisogna giocarsela alla morte. Parola dello Special One.
 
LA CHIOSA è nel segno di quel fair play evidenziato da Lorenzo Pizza (LEGGI QUI). "Mi ha fatto molto piacere il comportamento e l'accoglienza del Real Rieti in occasione di gara-3 delle semi a Genzano - evidenzia Fulvio Colini - le rivalità in campo ci possono stare, non l'astio dopo le partite".
 
Pietro Santercole




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