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Città Eterna, Michieli: "Non credo si riprenderà prima del 20 aprile"

 17/03/2020 Letto 926 volte

Categoria:    Serie D
Autore:    Redazione
Società:    F.C. CITTA ETERNA





Anche il Città Eterna, come le restanti società, si è fermato a causa dell’emergenza sanitaria. La situazione ha chiaramente colpito duro tutto il mondo dello sport, che in questi giorni sta studiando le opportune "contromosse". Lucio Michieli, presidente della squadra con sede a Ponte Galeria e giornalista RAI, dove è solito commentare i match della Serie A di futsal nostrana, ha analizzato la situazione, offrendo spunti importanti.

FUTURO INCERTO - “In questo momento il calcio e il calcio a 5 in Europa stanno navigando a vista - premette -. Il rinvio degli Europei al prossimo anno certifica che anche la UEFA si sta rendendo conto dell’emergenza e questa mossa porterà sicuramente alla fine regolare dei campionati, spostandola semplicemente in estate. Questo riguarda principalmente il calcio, ma è chiaro che andrà a influenzare anche il futsal, che, molto probabilmente, seguirà un percorso simile. Per ora non abbiamo nulla di ufficiale per quanto riguarda le date, perché comunque non è possibile, al momento, stabilire quando si potrà riprendere e quando questa emergenza sarà passata”.

CITTÀ ETERNA - Michieli ha poi spostato lo sguardo sul suo Città Eterna: “Stiamo chiaramente seguendo i dettami che sono stati forniti, quindi, di fatto, abbiamo interrotto ogni tipo di attività fino al prossimo 3 Aprile, come tutti. Molto probabilmente, secondo la mia opinione, questo stop sarà prolungato almeno al 20 Aprile. Come detto, siamo in attesa di qualche notizia ufficiale e ci rimetteremo a quanto decideranno la LND e il CR Lazio, che nel nostro caso funge da riferimento principale. Vedremo quale decisione sarà presa per portare alla conclusione tutti i campionati. Di certo questa situazione, temo, avrà molte conseguenze per quel che riguarda l’attività dei club più piccoli di questo sport, dato che, stando anche ai decreti emanati, queste sono state in parte escluse dalle opere di finanziamento. Sarebbe un grosso peccato per il nostro movimento di cui da sempre sono appassionato e mi auguro che si troverà il modo per non arrivare a questo”. 


Giuseppe Nebbiai





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