Menichelli non è sazio: "Con l'Ungheria non ci accontentiamo del pareggio"
L’Italia ha sconfitto 6-0 Montenegro nel secondo impegno delle qualificazioni a EURO 2014 e si è confermata prima a punteggio pieno nel Gruppo 1 del Main Round, davanti all’Ungheria – che sfiderà sabato ad Andria – per la differenza reti. Ecco le dichiarazioni raccolte al termine della sfida del Palaflorio di Bari.
MENICHELLI
Sulla partita - Abbiamo disputato anche stasera una buona gara e siamo contenti di questo successo sul Montenegro. Come contro la Finlandia, abbiamo sbloccato la gara nei primi minuti e l’abbiamo gestita bene fino alla fine; sempre come contro la Finlandia, siamo andati al riposo in vantaggio per 3-0 e, come ieri sera, abbiamo accusato un piccolo calo di concentrazione: stiamo continuando a lavorare su questo aspetto, perché sappiamo che per arrivare a giocarcela alla pari con le “grandissime” del futsal internazionale, dobbiamo iniziare e finire la gara allo stesso livello emotivo. Comunque, finora il bilancio è sicuramente positivo: due vittorie, undici gol segnati e uno subito; che dà sempre fastidio, perché prendere gol non piace a nessuno.
Sull’Ungheria e sul fatto che basterà un pareggio - Sappiamo di poter contare su due risultati su tre, ma ovviamente cercheremo la vittoria per tanti motivi: perché vogliamo conquistare un altro successo, perché il pubblico pugliese – che voglio ringraziare per il calore con cui ci ha sostenuto qui a Bari – si merita di vivere un’altra bella giornata di sport. Per la gara con l’Ungheria ci trasferiamo in una città diversa, ma sappiamo che anche lì c’è tanta attesa per la Nazionale e non vogliamo deludere le attese.
Sul leader del futuro di questa Nazionale, che potrebbe essere Lima - Gabriel ha ammesso che la fascia ereditata da Forte gli permette di rivestire un ruolo nuovo, in cui lui stesso si deve misurare. E’ un giocatore giovane, che dal punto di vista del carisma ancora non è al livello di Marcio – che anche non essendo presente non ci fa mancare il suo sostegno, chiamandoci telefonicamente -, ma sul quale sto lavorando anche in quest’ottica; di contro, però, ha delle qualità tecniche e tattiche che possono proiettarlo a ricoprire il ruolo di leader in tutto e per tutto in questa squadra.
MERLIM - Noi giochiamo sempre per vincere, abbiamo messo tutta la tensione necessaria anche nel secondo tempo dove ieri avevamo invece smarrito un po’ di attenzione e di grinta. Un errore che questa sera non abbiamo ripetuto. Ci aspettiamo di giocare bene così anche la prossima partita, che è fondamentale. Mi fa sempre piacere segnare, ma anche quando non trovo il gol l’importante è sacrificarmi per i compagni e contribuire alla vittoria della squadra. Ora dobbiamo riposare bene, vogliamo il primo posto e l’Europeo in Belgio.
FORTINO - Contro la Finlandia non ho segnato, ma i tre punti e la qualificazione dell’Italia vengono prima delle soddisfazioni personali. Sapevamo che sulla carta queste sono partite non proibitive, ma poi in campo tutti corrono e sono molto forti fisicamente: era una questione di tempo trovare il gol, ne eravamo consapevoli ed è successo. Prima dell’Ungheria c’è un giorno di riposo, cercheremo di sfruttarlo al meglio perché sarà una battaglia sabato: ma noi vogliamo vincere. L’unione è il maggior pregio di questa squadra: chi entra, chi esce, chi gioca trenta minuti, chi ne gioca uno dà sempre il massimo e si sacrifica per il compagno.
Ufficio Stampa Divisione
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