Una passione colorata d'azzurro, la nazionale fa innamorare i tifosi: "Così vinciamo, con i sorrisi e il bel gioco"
Ha reso facile il Main Round, staccando il pass per Euro 2014, attraverso la ricerca costante, minuziosa e continua del fine ultimo che si prefigge il futsal per emergere fra le discipline sportive: catalizzare attenzione e curiosità degli spettatori con il bel gioco. E’ stata capace di aggregare oltre diecimila persone nella tre giorni di Bari ed Andria, spopolando su RaiSport. Sta attirando l’interesse degli stranieri, che non perdono occasione per parlare di lei sui social network (provare per credere), quasi stregati, certamente colpiti, dalla sua eleganza. Come una modella vestita che sfila in passerella, con quell’abito che spesso fa il monaco. Fa notizia perché piace, diverte ed appassiona con quel suo tricolore stampato sul cuore, che rappresenta un intero (Bel)paese voglioso di far capire la bellezza propria del calcio a 5. Di chi stiamo parlando? Della top model per eccellenza, più che mai over the top. La Nazionale di calcio a 5. Vincente e convincente, nel suo complesso.
VINCERE E SAPER CONVINCERE – Battere Finlandia, Montenegro ed Ungheria era ampiamente preventivato per la terza forza mondiale del futsal (e del Ranking Fifa), dopo Brasile e Spagna. Ma un conto è vincere rendendo facili le partite sulla carta scontate, un conto è farlo suscitando piacere e divertimento. Un po’ come quando ricevi un regalo e sorridi osservando il modo in cui è stato confezionato. Griffato da Roberto Menichelli. “Una delle caratteristiche che più mi inorgoglisce di questa Nazionale – ammette il commissario tecnico dell’Italfutsal - è la sua capacità di mantenersi competitiva a livello internazionale nell’ambito del percorso di rinnovamento intrapreso, mirato alla valorizzazione dei giovani con attenzione particolare a quelli in Italia”. Verba volant, numeri manent, la rivisitazione ad hoc di un celeberrimo proverbio dei sommi maestri latini. “Negli ultimi due anni, l’Italia ha vinto il Main Round di qualificazione all’Europeo 2012, al Mondiale 2012 e all’Europeo 2014, ha conquistato due medaglie di bronzo nel 2012, agli Europei croati e ai Mondiali thailandesi, issandosi al terzo posto nel Ranking FIFA. Risultati conseguiti con un gioco propositivo e votato all’attacco – continua il cittì - come testimonia il numero dei gol realizzati”. Con Menichelli in panchina, gli azzurri hanno messo a segno complessivamente 272 gol in 68 partite. Dati alla mano, l’Italia ha evidenziato anche una buona solidità difensiva (101 reti subite in 68 partite, 1,48 di media a partita), grazie a un atteggiamento aggressivo spesso orientato alla riconquista del pallone nella metà campo avversaria. Menichelli si guarda attorno e non può che essere contento. Già, c’è anche un altro aspetto che va sottolineato.
NAZIONALE SIMPATIA – Il successo sportivo e di pubblico della tre giorni pugliese conferma l’immagine positiva e la simpatia con cui gli azzurri riescono a “contagiare” tifosi e appassionati, che affollano le tribune in ogni palazzetto che ospita l'Italfutsal. Menichelli ha una spiegazione per questo dato di fatto. “Qui c’è un gruppo di giocatori disponibili, sorridenti e responsabili, che in campo onorano la maglia, rispettando arbitri e avversari, regalando emozioni e spettacolo a chi viene a seguire le partite. Credo che gli affettuosi assalti ai giocatori a Bari e Andria per strappare autografi e fotografie, scene che del resto si erano già viste a Caltanissetta e più di recente a Treviglio, ne siano la migliore riprova”.
IL SEGRETO DEL NOSTRO SUCCESSO – Spettacolo in campo e affollamento sugli spalti. Il futsal mette in vetrina i propri talenti. Il successo a tutto tondo della tre giorni pugliese è figlia, naturalmente, di un’organizzazione passionale e capillare. Ogni cosa a suo posto. “Oltre al grande lavoro di una macchina organizzativa praticamente perfetta, io credo che questo successo di pubblico sia da attribuire in particolar modo a questo nuovo corso della Nazionale italiana”. Nino Crapulli strizza l’occhio all’Italfutsal: “Roberto Menichelli e il suo staff, tecnico e medico, stanno facendo un grandissimo lavoro – dice il Consigliere della Divisione – la gente si sta appassionando sempre più a questa squadra che continua a vincere con l’armonia e la serenità di un gruppo unito e sempre pronto ad accettare le scelte del commissario tecnico”. Ecco il segreto del nostro successo, inteso come movimento italiano. “Io credo che tutto questo sia percepito dai tifosi della Nazionale – continua Crapulli - vivendola dall’interno posso dire che i nuovi si integrano così velocemente con il resto del gruppo, che sembra facciano parte della Nazionale azzurra chissà da quanto tempo”. Al resto ci ha pensato la Puglia, terra fertile, dove da tempo ha attecchito il seme del futsal. Che sta dando copiosi frutti doc. Martina Franca e Conversano lo avevano dimostrato, Bari ed Andria confermato. “Ormai il calore e l’affetto di questa gente non è più una novità – sottolinea Crapulli – nell’ultimo Main Round sono arrivate a sostenere gli Azzurri anche tante persone dalla Basilicata. Così come mi piace ricordare il successo di pubblico avuto a Treviglio e Brescia, città in cui non ci sono attualmente grandissime realtà di club, ma in cui la squadra di Roberto Menichelli ha comunque ricevuto tantissimi consensi”.
LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI – Dalle parole ai fatti, il passo è breve. L’Italfutsal ha spopolato sui social network. Migliaia di tweet da tutte le parti del mondo, 1931 fan ottenuti su Facebook, quasi 1000 a settimana, di cui 149 dal Brasile, 106 dagli Stati Uniti, 56 dalla Thailandia, 17 dall’Australia, 10 dalla Repubblica Democratica del Congo. Snocciolando questi numeri, in tutti i Continenti si è parlato di Italfutsal. E ancora. 4826 condivisioni, 750.404 persone raggiunte, scrivendo in italiano, ma parlando tutte le lingue del mondo: dal portoghese all’inglese, passando per lo spagnolo ed il russo. E’ la solitudine dei numeri primi. E’ il fenomeno Italfutsal.
Ufficio Stampa Divisione
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