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Tondi para la crisetta: "Milano, iniziamo a essere più cinici sottoporta"

 19/10/2017 Letto 164 volte

Categoria:    Serie A
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    MILANO





Milano si lecca le ferite nel tentativo di eliminare, nel più breve tempo possibile, le lacune viste nelle ultime tre uscite di campionato. La partenza a razzo con la meritata vittoria sulla Feldi Eboli a Sedriano è ormai un lontano ricordo; poi si sono aggiunti i ko in trasferta contro la Came Dosson, in casa contro la Lazio e ora a Imola. Un bilancio magro, anche se poteva starci nelle aspettative per una neo promossa che, nella propria rosa, vede quasi tutti i componenti alla prima esperienza nella massima serie o nel campionato italiano. Ma ciò non toglie che, per raggiungere la salvezza, ci voglia ben altro, e di più, sul parquet di gioco. A tal proposito abbiamo sentito il portiere biancorosso, Fabio Tondi, che sabato a Imola è tornato tra i pali dopo un turno di stop a causa del cartellino rosso inflittogli nella seconda giornata di campionato a Dosson di Casier.


Fabio, cosa sta accadendo al Milano?
Non credo che stia accadendo qualcosa di irrisolvibile. E’ probabile che la nostra inesperienza emerga in alcune partite e quindi non riusciamo a sfruttare al meglio le poche opportunità che abbiamo a disposizione per gestire e portare a casa il risultato. In serie A se sbagli paghi e noi stiamo subendo questa “legge” del calcio a 5. E’ anche vero che, in queste giornate, qualche giocatore era acciaccato e credo anche che la perdita temporanea di Alan per infortunio ci abbia creato qualche problema. Ma non dobbiamo nasconderci dietro ad un dito. Bisogna lavorare…


E secondo te cosa manca?
Dobbiamo essere più cinici in avanti perché di occasioni ne creiamo, soltanto non siamo bravi a capitalizzare quello costruito con fatica.


Una soluzione?
L’unica è resettare tutto e riniziare a lavorare e concentrarci per il prossimo impegno in casa contro il Latina. Questa sarà una gara durissima in cui i nostri avversari tenteranno di farci lo sgambetto per cercare far punti e assestarsi a metà classifica.


Avresti mai pensato che la serie A fosse così dura?
Lo immaginavo, perché il livello è decisamente più alto rispetto alla serie A2. Tanto fisico, tanta tattica e ritmi estenuanti. Come già detto, le occasioni devono essere sfruttate e se sbagli qualcosa la paghi cara e subito. Ma io sono fiducioso… La salvezza è il nostro obiettivo e ci sono ancora tante partite da giocare ognuna delle quali rappresenta una finale che bisogna assolutamente cercare di vincere. Ci proveremo contro il Latina anche per dare ai nostri tifosi le soddisfazioni che si meritano.


Ufficio stampa Milano




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