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Zagarolo, Nanni e la scuola calcio a 5: "Trasmetto l'amore per il futsal"

 15/02/2018 Letto 467 volte

Categoria:    Giovanili
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    CITTA DI ZAGAROLO





La scuola calcio è un luogo importante per la riuscita di qualsiasi società, sbagliando i metodi si può rischiare una cattiva educazione sportiva o una disaffezione del giovane atleta verso la disciplina della quale era appassionato. Federico Nanni, istruttore di scuola calcio dell’Asd Città di Zagarolo, ci ha spiegato come si costituisce e cosa significa questa attività per chi la pratica, esprimendo poi un giudizio a tutto tondo sulla realtà di futsal amaranto che ben sta figurando in ogni categoria, a partire dai più grandi fino a scendere ai piccoli amici.

Mister, com’è iniziata quest’esperienza?
“Ho cominciato giocando, come a molti accade. Militai inizialmente nella squadra del mio paese, il Città di Cave C5, poi mi sono trasferito alla Top Network Valmontone dove ho avuto l’occasione di prendere l’abilitazione facendo il corso di allenatore di base. Una volta abilitato all’insegnamento, ho conosciuto il presidente dell’allora Academy Zagarolo Calcio a 5: da quel momento in poi, sono parte integrante di questa bella realtà. Il primo anno, qui, è stato di apprendimento con due maestri dei più illustri quali Pamela Presto e Valentina Siclari, allora rispettivamente capitano e attaccante della SS Lazio Calcio a 5 Femminile e della Nazionale”.

Ora chi allena?
“Dopo aver fiancheggiato le due mister con i giovanissimi ho guidato lo scorso anno gli esordienti, mentre in quello corrente insegno questo gioco ai pulcini. Non ho usato la parola ‘gioco’ a caso, il primo insegnamento che mi preme trasmettere a questi bambini è l’amore per questa disciplina; certo, massima attenzione è rivolta anche al lato tecnico, se siamo qui è perché abbiamo anche il nobile scopo di formare, chissà, dei futuri campioni di futsal”.

Quali sono le sue aspettative per il futuro?
“Parto dal presupposto che questa è una passione e non un lavoro, si creano rapporti d’affetto con gli allievi che già di per sé fungono da grande motivazione per fare il proprio meglio durante gli allenamenti e la partita. Spero di rimanere a lungo e di contribuire in maniera proficua al progetto di questa società, e di vincere in futuro il campionato di una delle categorie che mi sarà data in affidamento, che siano bambini, ragazzi o adulti”.

A proposito di adulti, come vede la prima squadra impegnata nel campionato di Serie D?
“Ho visto quasi tutte le partite casalinghe, mi sembra la squadra più preparata del girone. A volte confermarsi è più difficile che affermarsi, comunque, ed è per questo che il grande impegno in cui stanno riuscendo Mauro Riccomagno e il suo gruppo è quello di mantenere questo standard di prestazioni e la prima posizione, conservandola fino alla fine del campionato”.


Ufficio Stampa Città di Zagarolo




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