Il futuro di Angelini: "Farò il direttore tecnico di un settore giovanile ma..."
E' un Angelini sereno e sincero quello che giudica i primi 4 anni da allenatore. L'ex Latina annuncia il quasi certo approdo da direttore tecnico in un settore giovanile ma lascia le porte aperte a nuove avventure.
Marco tiriamo il bilancio di questi primi anni da allenatore.
Diciamo che dopo 4 anni mi sento entrato nel ruolo anche se, lo ammetto, quando vedo rotolare un pallone nei tornei estivi non resisto e qualche calcio lo tiro ancora (ride ndr). Ho iniziato questa avventura, mio malgrado, a seguito di un infortunio ma le cose tutto sommato stanno andando bene. Nelle due stagioni precedenti (L'Acquedotto e Castel Fontana ndr), sono riuscito a tirare fuori quel qualcosa in più dalle mie squadre, ma a Latina è andata diversamente.
E' stata dunque la tua stagione più difficile?
No non credo. Anche se i fatti, con la mia rinuncia alla panchina del Latina, potrebbero lasciar intendere questo. A 5 giornate dalla fine, con la squadra quinta in classifica ed un calendario in discesa ho fatto un gesto a cui non sono solito, ovvero mollare. Sono stato spinto da motivazioni non tecniche, derivate da una situazione poco chiara creatasi tra spogliatoio e società. Mi sento di dire che la mia esperienza a Latina non sia stata né positiva né negativa.
Giovanili, poi B, poi A2, è arrivato il momento dell'ultimo grande passo.
Sono 20 anni che appartengo a questo mondo e credo di non aver mai visto un periodo così difficile per il calcio a 5 romano e laziale. Io, come altri miei colleghi, non vivo un periodo di ansia per una possibile chiamata, vogliamo tutti la stessa cosa in fondo, fare l'allenatore senza dover pensare ad altre problematiche ma sappiamo che oggi è molto complicato.
Quindi quale futuro per te?
Al 99% torno alle origini del post futsal giocato. Ricomincerò ad occuparmi delle giovanili con il ruolo di direttore tecnico in una società molto importante, non nascondo che questa posizione può lasciarmi aperte altre possibilità. L'importante, come detto, è che possa vivere una stagione serena.
E se arrivasse una chiamata da fuori il Lazio?
Mi è già capitato in passato, ma dopo aver rifiutato me ne sono pentito, dovrei valutarla bene stavolta (ride ndr).
Walter Rizzo
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