Cerrotta ringrazia per le lodi ma dice ancora no: “Rimango qui. Alcune cose contano di più dei rimborsiâ€
Davide Cerrotta è stato molto corteggiato in tutte le ultime sessioni di mercato. L'ultima lode fattagli da Vincenzo Di Gabriele, tecnico del Santa Marinella, lasciava intendere che il giocatore avrebbe potuto cambiare casacca e invece...
Davide quest'anno lasciando la B hai deciso di aiutare degli amici a salvarsi.
Sì, in seguito a qualche problema familiare sono stato portato a lasciare il Gala Five per tornare a Civitavecchia. La situazione che si era creata, ovvero il viaggio verso gli allenamenti, fatto da solo e sempre di corsa, non mi lasciava sereno e ho preferito fare una scelta di cuore. Giocare vicino casa e senza pressioni con amici che conosci da tanto tempo è del tutto diverso.
Pressioni che sei intenzionato a prenderti forse la prossima stagione, in molti gli scorsi anni ti hanno voluto e ti vorranno in squadra.
Ammetto che qualche interessamento c'è stato, pensare che, a malincuore, sono 3 anni che devo dire di no ad un direttore sportivo che mi fa la corte. Come dirò di no a Vincenzo Di Gabriele, persona a cui debbo un grosso favore personale. Andato via da Orvieto rimasi in parola per giocare con la sua squadra, ma poi fui convinto a tornare a Civitavecchia.
Dunque resti qui?
Resterò a Civitavecchia a meno che un folle non mi faccia una offerta a cui non posso rifiutare (ride ndr). Il calcio a 5 è uno sport amatoriale, e ora che a 32 anni sono anche padre, so che certe cose valgono più di qualche euro in più nel rimborso.
La realtà Civitavecchia arriverà mai ai vertici della C1, magari a seguito di una fusione con l'Atletico?
Il Civitavecchia è una realtà che crede nei giovani: li prende in squadra, li fa crescere e li mette in campo senza alcuna paura. L'Atletico, società più giovane, invece si avvale di giocatori fatti e di maggiore esperienza. Questi due modi di operare sono ben distinti e non credo che verranno mai a coesistere.
Walter Rizzo
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