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[C5L Magazine] Spanu e la vita da mister: "Venancio Lopez il mio modello"

 22/05/2013 Letto 562 volte

Categoria:    Serie C1
Autore:    Domenico Lacquaniti
Società:    CASAL TORRACCIA





Lo “spiffero” è diventato certezza, Chicco Spanu allenerà il Casal Torraccia della stagione 2013-2014: chiusa la lunga esperienza di giocatore, l’ormai ex bomber si dedicherà esclusivamente alla panchina della prima squadra, in stretto raccordo con chi prenderà le redini dell’under 21, data l’esigenza di aggregare stabilmente giovani alla prima squadra.

MOMENTI BELLI E BRUTTI - L’incontro con Spanu comincia ovviamente da una sintetica analisi della stagione trascorsa: “Una stagione positiva, abbiamo occupato stabilmente le posizioni di alta classifica e debbo dire che, sia a livello personale che di Società, è stata la stagione che non ci aspettavamo, superiore a qualsiasi previsione. E per questo voglio prima di tutto ringraziare mister Guantario, con lui c’è sempre stato un ottimo rapporto e anche lui mi ha trasmesso tanto, non avevo mai segnato 33 reti in una stagione e anche per questo voglio ringraziare il mister”. Già, una carriera segnata dalla confidenza con il gol, quella di Chicco Spanu, 39 anni a giugno e sui campi da più di 20, partendo dalle prime esperienze con le giovanili dell’Helios e proseguendo poi – citando solo alcune esperienze – con gli anni alla BNL, a Pomezia, alla Roma Rcb, a Ciampino in A2, con Velletri, Divino Amore, Ostia, Albano, Zagarolo, Capitolina per poi chiudere alla grande con il Casal Torraccia. Una carriera segnata da momenti belli “indimenticabile la stagione a Ciampino in A2, feci 30 reti, e poi quella gara di Coppa vinta a Terni, dove segnai quattro gol” ma anche da quelli brutti, “come quando mi ruppi il crociato anteriore in Sardegna, con la maglia dell’Ostia”.

IL DOMANI - Ma tutto questo è il passato, l’oggi e il futuro è la nuova esperienza sulla panchina del Casal Torraccia, per mettere in pratica gli anni di gioco ma anche il Supercorso a Coverciano di sei anni fa e l’attenta osservazione del lavoro di tanti colleghi più esperti: “Volevo cominciare, prima o poi, il presidente Iezzi mi ha proposto questa possibilità ed ho ritenuto che fosse venuto il momento per accettare, ci siamo già messi al lavoro per programmare la prossima stagione. Gli obiettivi debbono essere definiti ma se mi chiedi qual è il mio ti dico subito che voglio almeno migliorare il risultato di quest’anno!”. La prima richiesta è stata la conferma di punti fermi come Ferrari e Gambelli ma Spanu intende chiederne altre e le prossime settimane serviranno a questo, ma intanto ci si guarda in giro per integrare la rosa con giocatori giovani, “di qualità tecniche ma anche morali”, tiene a sottolineare Spanu, “motivati a condividere gli obiettivi che ci porremo”.

Ma cosa vorrà trasmettere il neo-tecnico ai suoi giocatori, molti dei quali ex compagni di squadra? “Sicuramente la mia esperienza, ma insieme a questa la grande passione che mi ha accompagnato sempre in questi anni, poi certamente il bagaglio tecnico e tattico che non smetto mai di aggiornare, seguendo con attenzione il lavoro degli altri, guardando sempre con grande ammirazione a quello che si muove nel futsal spagnolo, non nascondo che il modello per me è Venancio Lopez".

Domenico Lacquaniti





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