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Bocci fra complimenti e futuro: "Vogliamo confermare lo zoccolo duro"

 22/05/2013 Letto 578 volte

Categoria:    Serie C1
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    SPORTING LODIGIANI





Terminata da alcune settimane la stagione trionfale, in casa Lodigiani si ha tempo di riflettere sui trionfi appena festeggiati e sull’annata che verrà, quella che sancirà il debutto in una serie nazionale, tra i cadetti. Il presidente biancorossblu Massimo Bocci ha parlato a 360° toccando vari argomenti.

COCCARDA – “Tra le tante vittorie che abbiamo ottenuto in tutti questi anni, probabilmente, quella in Coppa Italia è stata la più bella ed i motivi che mi inducono a fare una scelta del genere sono molteplici: intanto per il fascino della competizione in cui siamo usciti trionfatori. Non era semplice aggiudicarci il trofeo che abbiamo riportato nel Lazio dopo 5 anni di assenza, la squadra ha disputato un torneo fantastico superando avversari competitivi, dal Foligno a I Bassotti. Inoltre i ragazzi sono stati bravi a centrare un obiettivo così difficile nonostante i tanti acciacchi patiti con cui hanno fatto i conti. Mi preme ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere risultati di questa portata, dagli instancabili Amato e Barboni, a mister Pozzi, per passare dai giocatori e terminare da chi, pur rimanendo dietro le quinte, ha avuto un ruolo importante nel 2013”.

LO SFOGO DI AMATO - “Ho letto le dichiarazioni del nostro Direttore Generale che ormai è diventato per me un amico leale e prezioso. Condivido il suo sfogo, lo capisco perché è inconcepibile che ci sia ancora gente che non ammette la nostra superiorità o, comunque, millanta scuse insensate, come ad esempio un rigore non concesso sul parziale di 4-0 in nostro favore durante una partita. Amato ha la mia completa approvazione, ma allo stesso, scusate se sono volgare, me ne frego: sono chiacchiere che il vento si porta via, non mi interessa ascoltare il pensiero di chi tra i nostri avversari ha problemi ad essere sportivo ed ammettere la sconfitta”.

COGIANCO SHOCK – “Ovviamente noi siamo già al lavoro e proiettati verso la nuova stagione in Serie B, ma allo stesso tempo con la dirigenza stiamo ragionando e riflettendo su ogni singola voce che riguarda il nostro bilancio. In un momento talmente delicato per il nostro Paese, dove le imprese chiudono in un secondo, mi ha lasciato interdetto, scioccato sapere che la Cogianco non si iscriverà al prossimo massimo campionato italiano. Noi dobbiamo operare con intelligenza, perché qua né il sottoscritto, né i miei collaboratori siamo intenzionati a dilapidare il patrimonio personale per il calcio a 5”.

ZOCCOLO DURO – “A meno di clamorosi colpi di scena, la nostra volontà è quella di confermare lo zoccolo duro che ci ha portato a festeggiare tre volte in questa splendida cavalcata, ma non dipenderà solamente da noi. Rubei? Andrea vorrebbe restare, però contemporaneamente non sa se ce la fa a portare avanti una stagione in cui ogni settimana ci alleneremo almeno in 4 occasioni… Moreira? Io con Marcelo ho un ottimo rapporto e già gli ho detto che se, se ne va, allora gli tolgo il saluto (risata, ndr)”.

UNDER – “Ci tenevo a spendere un ultimo pensiero sul gruppo dell’Under 21 che, al primo anno, ha destato immediatamente un’ottima impressione uscendo solamente per un gol ai quarti di finali per il titolo regionale. Non ho seguito moltissimo i ragazzi, ma mi preme complimentarmi con loro per l’eccellente lavoro svolto. Contemporaneamente mando un caloroso abbraccio a chi ha saputo dare un’identità tattica al roster, ovvero ad un bravissimo allenatore come Igor Gimelli”.

Flavio M. Tassotti





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