Ferrara lancia l’allarme: “Non so quante squadre riusciranno a partecipare alla C1â€
L’addio al Lido di Ostia e una seconda parte di stagione da semplice spettatore. Adesso, però, Alessio Ferrara è pronto per rimettersi in gioco. Il tecnico non si sbilancia troppo sul prossimo anno, ma ammette che qualcosa si sta muovendo. Queste le sue dichiarazioni tra realtà e speranze.
Mister, apro una piccola parentesi. Cosa ha provato nel vedere il “suo” Lido vincere la coppa?
Mi ha fatto piacere, ma anche un po’ di rabbia, perché avrei potuto esserci anch’io. Sono comunque contento per la società: lì ho passato due anni splendidi e ho tanti amici.
Parliamo del suo futuro. Quali sono i programmi per il prossimo anno?
C’è qualcosa che bolle in pentola, ma al momento non posso dire nulla. Tra una o due settimane, però, saprete tutto.
Non può darci nessuna anticipazione?
Ci sono ancora alcuni dettagli da definire. Devo aspettare per correttezza nei confronti di altre persone. Posso svelarvi un mio desiderio: mi piacerebbe allenare in C1, ma non credo sia una cosa fattibile per il prossimo anno. Di sicuro le ultime due stagioni mi hanno dato sicurezza nelle mie capacità. All’inizio pensavo di non essere adatto, ora, dopo i risultati ottenuti in D e in C2, ho più certezze. Ho fatto un buon lavoro e sono convinto di potermi misurare anche con il massimo campionato regionale.
Cosa intende quando dice che non crede che allenare in C1 sia una cosa fattibile per il prossimo anno?
Ci sono tanti tasselli da dover mettere a posto per fare la C1. La regola dei quattro under 21 pesa parecchio. Per non parlare del difficile momento economico che stiamo attraversando. Basti pensare che il C.T. Eur il prossimo anno non si iscriverà al campionato. Da quello che leggo e sento in giro sono tante le società che hanno problemi. Sinceramente non so quante squadre riusciranno a partecipare alla prossima C1.
Antonio Iozzo
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