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Cely&Susy: la finale scudetto AZ-Real Statte riparte da qui! Leggi l'intervista doppia

 24/05/2013 Letto 504 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Letizia Costanzi
Società:    VARIE




INTERVISTA - Siamo arrivati agli sgoccioli del secondo campionato di Serie A femminile italiano che sta dimostrando partita dopo partita, di essere sempre più avvincente e competitivo. Gara-1 scudetto è terminata con un incredibile blitz dell’AZ Gold Women nella tana del Real Stette al termine di una partita dalle mille emozioni. Sale l’attesa per gara-2 che domenica potrebbe assegnare il primo storico scudetto alla matricola abruzzese di patron Zulli, oppure allungare la serie alla “bella” eventualmente in programma martedì sempre a Chieti.

Abbiamo tastato il polso di questa appassionante sfida scudetto parlando con Cely Gayardo, talento brasiliano dell’AZ e Susy Nicoletti, storica trascinatrice del Real Statte, bomber di mille battaglie. Due giocatrici che “vedono” la porta come poche e che, con i loro gol, hanno portato AZ e Statte al top di questa stagione. Cely ha esordito nel campionato italiano a gennaio mettendo a segno nella regular season ben 19 gol e con la sua simpatia, oltre ai gol, ha conquistato subito il cuore di teatini ed italiani. Susy è un pezzo di storia dello Statte, terminale del gioco vincente delle tarantine che per anni hanno dominato il futsal italiano. Quest’anno con l’arrivo di Moroni e Dalla Villa le bocche di fuoco dello Statte sono aumentate ma Susy è sempre li con i suoi 20 gol stagionali ed è stata proprio sua la zampata vincente che, i primi di marzo, ha proiettato le tarantine in finale di Coppa Italia estromettendo proprio l’AZ.  Cely e Susy restano con i piedi per terra, l’8-3 dell’andata promettono che non avrà strascichi anche perché a Chieti si ripartirà dallo 0-0 ed i gol segnati a Montemesola non conteranno più  nulla. L’AZ però potrà chiudere domenica la contesa e cucirsi sul petto lo scudetto 2012/2013. Le basterà una vittoria o anche un pareggio, conducendo per 1-0 nella serie scudetto al meglio delle tre partite.

Il risultato di gara-1 è molto largo 8-3. Come va letto?
G:
Non ci aspettavamo un risultato così, ma il punteggio non significa niente perché non c’è la differenza reti. La partita di ritorno sarà completamente diversa.
N: Abbiamo sbagliato l’impatto con la partita e loro sono state brave a sfruttare ogni nostro errore. Andremo a Chieti arrabbiate perché perdere subendo otto gol in casa non è bello. Siamo consapevoli della nostra forza e ce la giochiamo alla pari, senza pensare a gara-1. Domenica sarà un’altra partita.

Dopo 5 minuti l'AZ sopra 3-0. La differenza l'ha fatta la testa, l'approccio alla gara?
G:
Abbiamo iniziato la partita a “todo vapor”. Questo è importante e faremo al ritorno lo stesso perché a loro piace studiare la partita, ma noi vogliamo mettere subito intensità perché siamo forti su questo.
N: Non siamo entrati con la concentrazione giusta, vuoi un po’ di tensione e un po’ di emozione di giocare una finale. Abbiamo sbagliato e siamo state punite su ogni errore. L’AZ è stato bravissimo a sfruttare tutte le occasioni che hanno avute.

Domenica il ritorno. L'AZ rischia di partire troppo sicura?
G:
Speriamo di avere imparato dalla partita di ritorno con il Sinnai ma domenica sarà diverso perché non valgono i gol fatti in gara-1. Entreremo in campo per la vittoria, a noi interessa solo un risultato e non vogliamo neanche pensare di arrivare alla “bella”.
N: Anche l’1-0 ci porta a gara -3 e penso che loro affronteranno la partita come una gara secca. Non sottovaluteranno la partita perchè sanno di cosa è capace lo Statte e saranno ancora più agguerrite.

Quali sono le insidie di domenica? Cosa temi di più dell'avversario?
G:
Sono una squadra con molta esperienza e non dobbiamo lasciargli il tempo di pensare e di imporre il loro ritmo alla partita. Sono da molto tempo insieme ed il loro punto forte è che restano sempre calme e ragionano bene comunque si mette la partita.
N: L’AZ ha delle giocatrici fortissime che fanno la differenza e che da sole possono risolvere la partita, ma non hanno un gioco di squadra corale come noi ed il Sinnai. In gara-1 abbiamo sbagliato a cercare l’uno contro uno contro una squadra che soffre più un gioco corale.

Ti aspetti una partita con tanti gol come all'andata?
G:
Il ritorno sarà diverso. Noi vogliamo mettere intensità ma non so come giocheranno loro. Di sicuro devono vincere per forza. Noi vogliamo mettere ritmo e prendere meno gol possibili perché se non prendiamo gol siamo campioni d’Italia.
N: Sarà una partita più tattica, non ci saranno tutti questi gol anche perché la posta in palio è più alta. Noi dobbiamo assolutamente vincere anche se non ci butteremo in avanti a testa bassa, ma faremo la nostra partita. Mi aspetto una gara molto più tattica, più tirata ed accorta.

Decido di chiudere l’intervista con un assist facile facile ed i due bomber non si nascondono dietro alla scaramanzia o ai politici  “vedremo”, “dovremo”, “speriamo”, ma scaraventano la palla in rete, come sono solite fare in campo. Chi vincerà domenica? La risposta, ovvia per due giocatrici carismatiche come Cely e Susy è unica: “Noi”!

Letizia Costanzi





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