La verità di Dileo, da un Real all’altro: “Faremo una squadra forte per lottare ai verticiâ€
L'ex allenatore del Real Ciampino cambia ruolo “per esigenze lavorative e personali” ed entra a far parte del mondo Castel Fontana tornando vicino al suo amico Simone Guiducci.
Prima domanda d’obbligo: un divorzio annunciato quello dal Real Ciampino
Annunciato non è proprio il termine adatto visto che né io e né voi o qualche altro organo di stampa abbia mai ricevuto alcuna comunicazione. Forse dovremmo dire un divorzio anticipato.
Che intendi per anticipato?
Intendo che prima della gara di campionato contro l'Anni Nuovi non mi erano andati giù alcuni comportamenti a mio avviso scorretti e pertanto ho deciso di abbandonare la guida tecnica. Questioni non di calcio a 5 ma di rapporti umani. Io sono convinto di aver dato molto a questa società in due anni ma evidentemente qualcuno non la pensava come me.
Come mai la questione esce solo ora?
Non dovete chiederlo a me visto che non dovevo essere io a comunicarlo. Come se in molti non si fossero mai accolti della mia assenza alle Final Eight. E' stato un segreto di Pulcinella, fa tutto parte di una mentalità obsoleta che avvolge questa disciplina e la tiene arenata. Questo è un bel capitolo chiuso che fa parte del passato.
Gigi, non ci hai messo molto a tuffarti in una nuova avventura.
Si devo dire che appena ricevuto questa nuova proposta non ci ho pensato su. Approdo al Real Castel Fontana con tanto entusiasmo e con un ruolo differente, sarò infatti un dirigente di supporto sia al lavoro di Gabriele Pistella per quel che riguarda le questioni societarie, sia al lavoro di Simone Guiducci per quel che riguarda le questioni tecniche laddove lui riterrà opportuno coinvolgermi. Le mie esigenze personali e quelle della società si sposavano perfettamente.
A proposito di Guiducci quanto ha influito per l'avvicinamento a questa società?
L’amicizia che mi lega a Simone non è un segreto: lui me lo ha proposto, in seguito ho avuto contatti con la dirigenza e ci siamo resi conto che i nostri piani per l'anno prossimo coincidevano. Da lì si è sviluppato il tutto e ci siamo messi subito al lavoro.
La maglietta promozione di quest'anno citava: “In C2 solo di passaggio”. Sarà un Castel Fontana vincente quello del prossimo anno?
In queste due stagioni ho imparato che forte e vincente sono due cose differenti. Alla guida del Real Ciampino ho avuto due squadre forti, che nonostante la vittoria della Coppa Lazio di C2 dello scorso anno, non possono definirsi vincenti. Faremo sicuramente una Castel Fontana forte e speriamo vincente, ma questo sarà il campo a dirlo.
Quindi siete già attivi sul mercato.
Assolutamente sì. L’ossatura resterà quella che quest’anno ha vinto il campionato, è il minimo riconoscimento che si potesse attribuire a questi ragazzi. Ovvio che la C2 ti impone di rinforzare alcuni reparti, ma questo lo stiamo facendo e siamo molto vicini alla chiusura di trattative importanti.
Qualora il Real Ciampino non fosse ripescato in C1 te lo ritroveresti contro. Cosa significherà per te?
Nessun problema, rincontrarci significherebbe che in un mondo tanto vasto alla fine ci si rincontra tutti.
Walter Rizzo
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