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Ei fu Napoli: dai silenzi senza senso all'estremo saluto. "I motivi della rinuncia"

 16/07/2019 Letto 2332 volte

Categoria:    Serie A
Autore:    Pietro Santercole
Società:    NAPOLI





Un paio di mesi, almeno, dove è successo di tutto e il suo esatto contrario, in mezzo a un silenzio tanto assordante quanto inspiegabile, assurdo e fuori contesto, con tanto di illusione per ciò che poteva essere e non è stato. Dai colloqui con Pappalardo ad altri possibili acquirenti: sì, no, forse, vediamo. Tanti rumors, l'opinabile scelta societaria di stare zitti mentre si consumava il completo fallimento di un progetto ambizioso riguardante una delle poche società metropolitante rimaste nel gotha del futsal nostrano, l'ultima finalista di Supercoppa nonché semifinalista scudetto. Mai un comunicato ufficiale, nemmeno una smentita davanti ai più disparati rumors. Silenzi. Silenzi. Silenzi, dopo annate di "menate" sull'importanza della comunicazione, via social e non. Soltanto una nota negli ultimi due mesi, un rinnovo, a conti fatti senza senso, quello di David Marìn. Che, chiaramente, non avrà nessun futuro. Già, perché il giorno dopo il termine ultimo delle domande di iscrizione-ripescaggio, il Napoli decide arbitrariamente di rompere silenzio, senza attendere nemmeno l'ufficialità della Divisione: scrive per l'ultima volta, per il suo ultimo, estremo, saluto.

LA NOTA Il Napoli Calcio a 5 non si è iscritto al prossimo campionato di serie A. Una storia iniziata nel 2012 con la voglia di costruire un club di primo livello, un progetto che ha visto la società crescere, diventando sempre più competitiva, un punto di riferimento per lo sport della nostra città. Orgogliosi di essere partenopei, orgogliosi di difendere questi colori, orgogliosi di aver saputo trasmettere all’esterno l’immagine di un club organizzato e strutturato professionalmente. Mai lasciato nulla al caso, chi ha fatto parte del Napoli Calcio a 5 ha lavorato in un’unica famiglia, tutti coinvolti e partecipi per realizzare obiettivi e sogni nel meraviglioso mondo del futsal. Un addio che non deve assolutamente essere considerato una sconfitta per il movimento, ma una scelta dovuta a fattori completamente diversi con la consapevolezza di dover prendere una decisione drastica, improvvisa e dolorosa. Il Napoli Calcio a 5 ringrazia tutte le donne e gli uomini che in questi anni hanno dato il loro contributo alla società. Dirigenti, staff tecnico, collaboratori, allenatori, giocatori, sponsor, amici, tifosi, ciascuno ha fatto la sua parte egregiamente. Si continuerà solo col settore giovanile. Ciro Veneruso, anima e cuore del Napoli Calcio a 5, spiega i motivi della rinuncia: “Amo questo sport che ha accompagnato la mia vita sin da ragazzo, quando ho iniziato con il Real Macerone in un campionato regionale. L’attività imprenditoriale mi ha costretto già nell’ultima stagione sportiva a stare troppo tempo lontano dalla squadra. Situazione che sarebbe diventata ingestibile da parte mia l’anno prossimo. Ho dovuto agire in direzione opposta al cuore, è stato difficile, triste e ho cercato di dare il mio sostegno in queste settimane affinché il nome Napoli non sparisse in serie A. Non si sono verificate le condizioni necessarie per avviare una nuova fase. Ci ho messo passione, investimenti, determinazione, non tutto è andato come sperassi. Ma devo solo ringraziare chi ha creduto in noi, chi ci ha sostenuto, chi ci è stato sempre vicino. A titolo personale ed a nome del club va un sincero abbraccio alle persone che hanno accompagnato il cammino del Napoli Calcio a 5, alle istituzioni del futsal, ai presidenti ed a coloro che rappresentano questo sport. Auguro alle società campane di difendere i nostri colori auspicando soddisfazioni e successi”.
 
Pietro Santercole   




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