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Lido, a Mantova per ritrovarsi. Schacker: “Vogliamo dare un segnale”

 11/10/2019 Letto 168 volte

Categoria:    Serie A
Autore:    Antonio Iozzo
Società:    TODIS LIDO DI OSTIA





Passi indietro. Tanto evidenti quanti inaspettati. Le ultime due sfide hanno mostrato un Lido in difficoltà, ribaltando le impressioni, ottime, arrivate dopo la trasferta di Eboli e lo splendido successo contro il Meta. Ora un altro esame durissimo: il match sul campo del Mantova, rivelazione di questo primo scorcio di campionato.

Contro Eboli e Meta, le gare sulla carta più difficili, tre punti e due grandi prestazioni. Contro Pescara e Genova, match apparentemente più semplici, due k.o. Una strana metamorfosi: “È veramente difficile spiegare tutto questo - ammette Jean Michel Schacker. L’approccio alla Serie A è stato ottimo, poi la prima storica vittoria probabilmente ha provocato un brutto scherzo psicologico”. L’ultimo approfondisce il concetto: “Siamo stati penalizzati da un pizzico di presunzione inconscia, che, unita alla poca esperienza, credo abbia contribuito alle successive prestazioni sottotono”. Spiegazione logica, ma inammissibile a certi livelli: “Ciò che è successo è inaccettabile: la Serie A richiede la massima concentrazione, non possiamo permetterci certi errori”.

Tre punti in quattro gare. Non certo il massimo: “Sognavamo un altro inizio, ma è ancora troppo presto per fare dei bilanci. Il campionato è lungo e noi vogliamo dire la nostra - continua il numero 5 -. Siamo una squadra giovane, che deve ancora adattarsi a questa categoria e crescere sia a livello tattico che caratteriale, ma speriamo di dare un segnale importante già sabato”.

Sul campo del Mantova, però, sarà tutt’altro che semplice: “Affronteremo una squadra forte e compatta, protagonista di un ottimo avvio. Per conquistare un risultato positivo, servirà la partita perfetta”, sottolinea Schacker, che poi indica la via. “Sarà fondamentale partire con l’approccio giusto e mantenere alta la concentrazione per tutti e quaranta i minuti, limitando gli errori difensivi e sfruttando ogni occasione in attacco”. Rialzare la testa, per ritrovare il vero Lido: quello delle prime due giornate. 


Antonio Iozzo





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