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Nessuna calcettopoli, nessun sex-gate. Diversi club insorgono verso certa stampa

 25/02/2020 Letto 1783 volte

Categoria:    Vari
Autore:    Redazione
Società:    VARIE





A prescindere dall'esito dell'indagine della Procura Federale sugli atti trasferiti dalla LND e senza entrare sulla questione, il 20 febbraio 2020 passerà alla storia come uno dei giorni in cui il futsal ha ottenuto più visibilità da parte dei quotidiani nazionali. Una visibilità gratuita ma sbagliata, confusa e per certi versi inadeguata. Errori di documentazione, vocaboli inappropriati, una mala-informazione che ha scatenato immediatamente e con il passare dei giorni la reazione ferma e decisa da parte di chi sa molto bene la differenza che intercorre fra il futsal e il calcetto, di chi vive quotidianamente questo sport e non da chi scrive solo per sentito dire o pubblica sic et simpliciter una registrazione privata fra due cittadini.

IL FUTSAL è uno sport giovane, deve sicuramente crescere, ma oggettivamente non c'è nessuna "calcettopoli" in atto. Un concetto chiarito con forza e chiarezza da Alessandro Zanetti, presidente del Came Dosson. Una delle tante società che ha risposto per le rime a certa stampa. Non la sola.

IL FUTSAL ha tantissimi problemi, ma fra questi - oggettivamente - non è inserito nessun sex-gate, come scritto per dare enfasi alla notizia, perché prima bisognerebbe essere certi che ci sia stato veramente il fantomatico incontro fra il presidente della Divisione e quella "ragazza carina e intelligente", ma che nessuno in verità ha mai visto, nè si è preso la bega di indagare, o di intervistare. "Ciò che è successo deve essere giudicato solo dalle autorità competenti. Noi come come Italservice Pesaro non prendiamo posizione, ma quella registrazione infima non è consentita dalla legge". Lorenzo Pizza esprime così il suo sdegno, a difesa dell'intero movimento.

L'EFFETTO BOOMERANG generato da certa stampa continua. "Non intendiamo intervenire sui fatti che hanno coinvolto il presidente Montemurro, a questo penseranno gli organi preposti". L'AeS risponde con ben altro stile alla mala-informazione. "Vogliamo ricordare all’opinione pubblica, e ai tanti sportivi che da anni ci seguono con affetto nei palazzetti e a livello mediatico che il mondo del futsal italiano è composto da tanti imprenditori seri e rispettabili, che nel solco delle regole e dell’impegno quotidiano hanno dato vita alle loro società, oggi punti di riferimento per territori, città più o meno grandi e per migliaia di persone: dirigenti, tecnici, atleti, amministrativi, professionisti sanitari e della comunicazione - si legge nello stralcio della nota ufficiale da parte della famiglia Barbarossa - il nostro calcio a cinque esige rispetto. E non di essere travolto da una valanga mediatica superficiale e sensazionalistica". Sulla stessa lunghezza d'onda anche la Cybertel Aniene: "Con rammarico abbiamo letto sulle maggiori testate giornalistiche, notizie che, a nostro modo di intendere lo sport, non hanno alcun legame con esso".
LA CONFERENZA STAMPA Roberto Pietropaoli ha indetto una conferenza stampa, prendendo le distante da quelle inesattezze che hanno fatto infuriare diversi club di futsal: "Giù le mani dal futsal. Parlare di calcettopoli lo trovo di cattivo gusto e fuori luogo. Nessuno ha inficiato i risultati del campo: la classifica attuale rispecchia i reali valori delle sedici formazioni in lizza".
LA VOCE DEL FUTSAL si amplia scendendo di categoria. Decine e decine di club alzano la voce nei confronti di chi per fare sensazione inventa vocaboli tutt'altro che ad hoc, scrivendo con troppa superficialità gravi inesattezze.

TOMBESI ORTONA

ITALPOL

CIOLI FEROS

CARBOGNANO

REAL SAN GIUSEPPE

OLIMPUS ROMA

MIRAFIN ROMA

Il Direttore
E la Redazione di C5Live

 




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