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Saints e Cardinali: "Adesso siamo più vicini al nostro obiettivo"

 26/02/2020 Letto 103 volte

Categoria:    Serie A2
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    SAINTS PAGNANO





Sosta forzata per tutti i Saints Pagnano a causa dell'ordinanza regionale. Il giovane Niccolò Cardinali, classe 2001, analizza l'ultimo match e lo stato di forma della squadra meratese, in uno stralcio di un'intervista ufficiale.
 
Sabato nonostante ci fossimo ritrovati sotto 4-2 in casa di un'ottima squadra, non ci siamo persi d'animo giungendo al pareggio e poi cercando anche il gol vittoria. Tu dal campo che sensazioni avevi durante il match? Pensi sia più un'occasione mancata per tornare a vincere in trasferta o un punto guadagnato viste le difficoltà oggettive del match?
"Anche sotto di due gol, la squadra è sempre rimasta unita e concentrata. Sappiamo che in questo sport in un minuto può cambiare l’andamento della partita perciò abbiamo saputo soffrire nei momenti di difficoltà e sfruttare al meglio le nostre occasioni. Sicuramente sarebbe stato bello vincere visto che all’andata erano stati loro ad esultare in casa nostra. Il pareggio, però, può essere considerato il risultato giusto, visto che entrambe le squadre hanno avuto diverse occasioni per segnare, specialmente sul 4-4. Dobbiamo sempre ricordarci che il nostro obiettivo è la salvezza, e questo punto ci avvicina al nostro traguardo".
 
Sei al tuo primo anno in un campionato senior dopo la lunga trafila nelle giovanili nel San Carlo, al di là che questo campionato non lo conoscevi, ora ti sei fatto un'idea sicuramente diversa da quella che potevi avere prima di iniziare la stagione. C'è qualcosa che ti ha stupito particolarmente? In cosa credi di essere migliorato di più?
"Giocare a questo livello è ancora qualcosa che non mi sembra vero. Devo ringraziare i miei mister al San Carlo, Max Di Gianvittorio e Eddy Zanenga, che mi hanno aiutato a crescere e avere la possibilità di fare questo salto fino all’A2".
 
Quello che mi ha stupito di più di questo campionato è come le partite non siano mai decise fino alla fine. Le occasioni in campo non mancano mai sia da una parte che dall’altra.
"Arrivando dall’Under 19, sapevo che la mia difficoltà più grande sarebbe stata appunto la velocità con cui si gioca. Perciò devo ringraziare i miei compagni che danno sempre il massimo in allenamento aiutandomi ad abituarmi sempre di più a questo ritmo".

Ufficio stampa



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