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Coronavirus, foschi presagi: sport indoor, il basket si arrende. Il volley quasi

 07/04/2020 Letto 381 volte

Categoria:    Vari
Autore:    Pietro Santercole
Società:    VARIE





Foschi presagi per chi sogna ancora  un ritorno all'attività agonistica. Il più importante e blasonato fra gli sport al chiuso alza bandiera bianca davanti al dramma della pandemia da Coronavirus. Il basket chiude anzitempo la stagione. I club di pallacanestro avevano già bocciato la proposta della stra-capolista Virtus Bologna di proseguire la stagione con un mega playoff (a luglio) tra le migliori 16 (praticamente tutte tranne il fanalino di coda Pesaro, ultimissimo): la deadline del 30 giugno è troppo stretta perché si possa completare la regular season e giocare un "playoff light"; inoltre la questione delle porte chiuse non è nemmeno contemplata dalle società, senza contare che, proprio come è accaduto nel futsal, molte squadre sono state decimate dalla partenza degli stranieri, italo compresi. Il campionato femminile aveva ricevuto lo stop definitivo con parecchi giorni di anticipo rispetto a quello maschile. I titoli non verranno assegnati, si ritornerà in campo a settembre.
 
VOLLEY A meno di clamorosi colpi di scena, anche il volley si arrenderà all'inevitabile chiusura della stagione, prima del tempo. Per la prima volta nella sua storia, dal 1946, la pallavolo non avrà un vincitore, né maschile né femminile. Solo se il virus dovesse allentare la presa entro la prima metà di maggio e sempre che il governo determini la sospensione delle attuali misure di distanziamento sociale, le squadre avrebbero la possibilità di tornare ad allenarsi. A quel punto si procederebbe verso un playoff sulla base della classifica attuale, con formula rivisitata e assai sintetica. Ma tutto questo si scontra con la realtà attuale. Una realtà che sta per spezzare il sogno di chi vorrebbe tornare a giocare o a guardare una partita di calcio a 5. Salute permettendo, ovvio.
 
Pietro Santercole




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