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Sporting Hornets, l’ambizione di De Santis: “Pochi innesti per ottenere il massimo”

 28/05/2020 Letto 349 volte

Categoria:    Serie C1
Autore:    Alessandro Pau
Società:    SPORTING HORNETS





Lo Sporting Hornets di Fabrizio De Santis, archiviata la stagione 2019/2020, si getta a piene forze sulla prossima. La voglia di crescere e di esportare il proprio modello è forte, oltre che molto utile per affrontare al meglio le possibili difficoltà economiche a cui andranno in contro le società.

BILANCIO FINALE - Non può che esserci del rammarico misto a soddisfazione in casa Hornets per come sono andate le cose quest’anno: una squadra giovanissima, che ha migliorato nettamente lo score dello scorso anno, ma che non è riuscito, per poco, a entrare nella zona playoff. Abbiamo chiesto a Fabrizio De Santis che sensazioni prova a ripensare al primo giorno di preparazione: “Il primo giorno di preparazione porta sempre l'emozione nel vedere realizzati gli sforzi fatti in fase di programmazione e la curiosità di capire se si è svolto un buon lavoro - spiega De Santis -. L'entusiasmo quest'anno era altissimo, grazie anche ai nomi che avevano sposato il nostro progetto. Forse abbiamo sottovalutato le difficoltà che poteva dover affrontare un gruppo completamente rifondato. Questo stop forzato - prosegue -, è arrivato quando queste difficoltà erano ormai alle nostre spalle, e il rammarico è non poter sapere dove sarebbe potuta arrivare questa squadra, visto che il play off era ancora raggiungibile in virtù del campionato favorevole e della partita in più da disputare”. Se il rammarico è forte per la prima squadra, ancor di più lo è per la florida Under 21 giallonera: “Altra storia invece - continua -, per la nostra Under 21, che si è vista interrompere la corsa al titolo nazionale per la quale era tra le pretendenti più accreditate”.

FUTURO - La pandemia del Covid-10 avrà inevitabilmente conseguenze economiche non indifferenti su tutto il Paese, con tante piccole aziende che avranno difficoltà a trovare risorse da investire. Questo avrà ripercussioni anche sulle società sportive: “Reperire i fondi sarà la cosa più difficile di tutte - afferma il presidente dello Sporting Hornets -. I nostri cari amici sponsor, a causa di questa pandemia, stanno trovando difficoltà a portare i soldi a casa e quindi difficilmente vorranno investire in altre cose. Si potrebbe ovviare il tutto - propone De Santis -, alzando la detrazione al 130%, mettendo una clausola dove quel 30% in più dovrà essere investito nelle scuole calcio per garantire lo sport alle famiglie più bisognose”. In tutto ciò di fondamentale importanza saranno i giovani, serbatoio da cui parecchie società potranno attingere per rinforzare la società senza spendere cifre spropositate: “Il nostro modello con i giovani italiani deve essere replicato da tutti se vogliamo andare avanti con questo sport e se vogliamo rilanciare la nostra Nazionale - afferma -. Non faremo nessun mercato pesante, anzi - annuncia De Santis -, dovremo solo puntellare la rosa con l’innesto di 4 o 5 elementi che ci permettano di poter raggiungere l’obbiettivo massimo. Ovviamente - conclude -, il fatto di avere già tanti giocatori eccellenti nel roster sarà sicuramente un vantaggio vista la situazione economica del paese”.


Alessandro Pau
 




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