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L'Inter Movistar è un caso: mai viste tante cessioni. Ci vuole Joan Linares

 02/06/2020 Letto 537 volte

Categoria:    Vari
Autore:    Pietro Santercole
Società:    VARIE





C'è chi dice che è tutto figlio di una strategia completamente sbagliata, che ha portato troppi big a scadenza di contratto. C'è che dice che una delle più blasonate squadre al mondo starebbe passandro una crisi economica senza precedenti. Sarà. Di certo non si erano mai viste nella quarantennale storia dell'Inter Movistar tante (illustre) partenze. Ricardinho, Ortiz e Humberto hanno trovato la terra promessa: quell'ACCS che sta reclutando top player a go go all'ombra della Tour, riunendole sotto il comando del Mago Velasco. Elisandro in Italia, per indossare la maglia del Real San Giuseppe e arricchire il nostro campionato di futsal. Bebe al Cartagena, Marlon al Palma Futsal di Mati Rosa. Gadeia - nonostante abbia ancora un anno di contratto con la Maquina Verde - è rientrato dal Brasile solo per dare l'"adiòs" Inter Movistar, c'è il Kairat che lo aspetterebbe a braccia aperte. Pito giura fedeltà, ma la "prensa" spagnola dice che al termine della stagione andrà via: sarebbe l'ottava uscita!
 
 
CIO' CHE RESTA dell'Inter Movistar, in mano attualmente all'ex AcquaeSapone Tino Perez, è il portiere Alex González e il fedelissimo Borja. Ci vuole un campione per dar vita alla ricostruzione. Quel Fenomeno potrebbe essere Joan Linares. Chi è Joan Linares? Semplicemente una parte della storia del futbol sala spagnolo, campione del mondo a Guatemala 2000, re d'Europa nel 2001 sempre con al Roja, sei "scudetti" in bacheca, 4 proprio con l'ex Boomerang. Conclusa la sua favolosa carriera nelle serie minori con il Valdepeñas, nel 2017 ha iniziato la sua carriera da dirigente proprio nella Ciudad Real. Per la "prensa" potrebbe il catalano uno dei papabili direttori sportivi a cui verrà affidato il compito di ricostruire una Maquina Verde, attualmente col motore inceppato.
 
Pietro Santercole



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