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#futsalmercato, nuovo ciclo Italservice. Chi parte e chi resta: nodo Espindola

 01/07/2022 Letto 1460 volte

Categoria:    Serie A
Autore:    Redazione
Società:    PESARO





L'Italservice Pesaro tri-campione d'Italia non c'è più. Almeno per metà. Il club di Pizza annuncia i primi movimenti di futsalmercato, da capire la situazione legata a Carlos Espindola. Un nodo da chiarire nelle prossime settimane, quando si scopriranno i volti nuovi dei tricampioni d'Italia, sempre agli ordini di Fulvio Colini. 

LA NOTA E’ iniziata una nuova era per l’Italservice Pesaro. Dopo 4 anni con un gruppo che ha fatto le fortune del club e ha scritto la storia di questo sport, siamo qui a comunicare per la prima volta diversi cambiamenti. Ben 6 partenze, altrettante conferme e, ovviamente, diverse trattative in corso. Non solo: un nuovo Direttore Generale, Nicola Munzi che nel giro di poco tempo ha preso in mano tutta la situazione e sta lavorando notte e giorno per il futuro della società. Prima squadra e settore giovanile. Calciatori, staff e dirigenti. La mole di lavoro è grande, ma ha già partorito le prime ufficialità.

GRAZIE FENOMENI – Sei erano i partenti “noti” e sei in effetti sono. Parliamo di vere e proprie leggende. Sei uomini straordinari prima che sei fenomeni in campo. Salutiamo dei fuoriclasse assoluti come Humberto Honorio, il recordman degli scudetti vinti in Italia (9 in tutto, di cui 3 con l’Italservice), l’uomo che grazie solo alla sua presenza è in grado di elevare la forza di una squadra, figuriamoci quando è in campo (“vorrei essere accarezzato come Humberto accarezza la palla con la suola” cit.), Pablo Taborda, l’argentino con la maglia numero 14 che ci ha regalato emozioni indescrivibili e classe di un altro universo, oltre a una quantità enorme i gol e giocate decisive, Cristian Alejandro “titi” Borruto, il cobra e il giocatore devastante che – come abbiamo amato dire più volte – quando si “incazza” (e non solo, of course) non ce n’è per nessuno al mondo (per chi scrive, è bene ribadirlo è il più forte di tutti, nel pianeta!), Javier Adolfo Salas, il cholito, l’uomo con gli strappi palla al piede e con l’assist più letali della storia del futsal. Colui che a detta di tutti è sempre il più decisivo di tutti (mezzo scudetto recente è “suo”!). E poi ancora: Lucas Bolo, altro “tango” che in un solo anno in biancorosso ha conquistato tutto e tutti siglando – fra gli altri – l’indimenticabile gol-scudetto appena una settimana fa (dopo la tripletta decisiva in gara-2…), e Massimo “Max” De Luca, che è arrivato a Pesaro l’estate scorsa per arricchire ulteriormente una bacheca dove brilla, in particolare, l’Europeo vinto in azzurro nel 2014, e che l’ha fatto da protagonista in tutte e tre le competizioni nazionali. Che dire ragazzi: servirebbe un libro per salutarvi come si deve. Ci accontentiamo di portare per sempre nel cuore, nella mente, nei testi, nelle foto e nei filmati le vostre gesta. Voi siete leggenda come tutta l’Italservice Pesaro che quest’anno ha centrato il triplete italiano e che in questi anni ha vinto tutto e sempre. Sempre e tutto. Grazie, grazie, ancora grazie… e in bocca al lupo per le vostre nuove avventure. A presto FENOMENI!

A TUTTA CAMPIONI – Per sei campioni straordinari che salutano Pesaro, ce ne sono – al momento – altrettanti che restano e garantiscono un futuro roseo alla squadra. Parliamo dello Special One, il mister più vincente della storia del Calcio a 5 italiano, Fulvio Colini. Una garanzia, che dite? E parliamo di un pokerissimo di calciatori che grazie alla loro classe immensa e al loro carisma, avranno il compito di garantire la continuità fra passato e futuro prossimo. Parliamo dell’immenso capitano, Felipe Tonidandel, del sinistro migliore del mondo Leandro Cuzzolino, del laterale più prezioso che il futsal italiano abbia conosciuto, Mauro Canal, del talento azzurro “purosangue” migliore che la nostra disciplina ha “prodotto” in questi ultimi anni, Giuliano Fortini (che rivedremo in campo a cavallo del capodanno), e – dulcis in fundo – del pivot più forte della Serie A, Julio De Oliveira (“formato”). Come a (riba)dire: vero, mezza squadra è partita, ma l’altra metà è tanta roba ed è pronta a lottare per regalare tante altre soddisfazioni ai tifosi pesaresi.

WORK IN PROGRESS – Anche perché non ci sono solo partenze e conferme, of course. La società sta lavorando come detto su più fronti, compreso quello che prevede alcune altre possibili permanenze e, ovviamente, sul versante dei nuovi arrivi. In particolare l’attenzione ora è rivolta al pacchetto portieri: Carlos Espindola, Manuel Cianni e Tommaso Vesprini… saranno ancora loro a difendere la porta dell’Italservice Pesaro? Presto lo scopriremo. Così come presto sapremo anche i volti nuovi che “sbarcheranno” nella città di Rossini.

STAFF E GIOVANILI – E non è finita qua. Perché il DG Munzi sta pedalando fitto anche sulle altre strade. Quella dello staff – tecnico, medico e dirigenziali – ma anche in chiave settore giovanile a cui l’Italservice Pesaro, come più volte dichiarato, vuole dare sempre più importanza. Anche alla luce della riforma che invita fortemente a puntare sulla crescita e sulla valorizzazione dei talenti home-made. Tanta, tantissima carne al fuoco. Un mix fra malinconia – legata a degli amici che non faranno più parte dell’Italservice – ed entusiasmo – legato alla nuova sfida che attende il club – caratterizza questi giorni. Una cosa è certa: è l’1 luglio del 2022, un nuovo ciclo è iniziato. Sempre e comunque con i colori biancorossi tatuati sulla superficie del cuore!





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