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Sporting Sala Consilina al vetriolo. "Tanti, troppi errori errori arbitrali. C'è un disegno predefinito?"

 20/03/2024 Letto 275 volte

Categoria:    Serie A
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    SPORTING SALA CONSILINA





Non si può dire che i draghi di mister Oliva non le abbiano provate tutte in casa della CAME C5, pur scontando le solite problematiche di infermeria tra brevi e lungo degenti, ma il ko subito in Veneto lascia l’amaro in bocca anche per come sia arrivato: la sconfitta subita ha virtualmente messo la parola fine alle speranze di qualificarsi ai Playoff Scudetto. Una gara che valeva dunque una buona fetta della stagione gialloverde che è stata però inevitabilmente condizionata dalla condotta arbitrale. Non mere supposizioni ma fatti tangibili che hanno indirizzato il match, come si evince dal video in occasione dell’espulsione di Renzo Grasso. Il presunto fallo commesso dal numero 4 è già di per sè un episodio che meriterebbe un’analisi approfondita, perchè l’azione ha inizio con un fallo su Cutrignelli spedito in attacco, quini il fallo probabilmente era a parti inverse, ad ogni modo estrarre il secondo giallo a Grasso è stata un’esagerazione, visto che il difensore salese incespica e impatta paritariamente con l’avversario, episodio che ha influito sull’esito della gara. Tant’è che dopo il suo allontanamento è arrivata la rete del 3-1 dei veneti. Ripetiamo, tutto ciò non si sarebbe mai verificato se pochi secondi prima gli arbitri non avessero sorvolato sul plateale fallo ricevuto da Cutrignelli. Il numero 77 dei draghi era lanciato da solo in contropiede verso la porta avversaria e viene spinto in maniera evidente rovinando a terra. Per la Direzione di gara invece risulta tutto regolare così sul capovolgimento di fronte arriva invece l’espulsione di Grasso.

LE IMMAGINI PARLANO CHIARO - Non è la prima volta che accade in questa stagione, è forse che non ci sia per le neo promosse un trattamento adeguato alla categoria? E’ forse che in una rincorsa playoff così come in quella salvezza si dia più spazio allo spettacolo e meno alla qualità della conduzione arbitrale? Questo non ci è dato saperlo, ma le immagini parlano chiaro, i dubbi restano aperti e negare che ci sia qualche perplessità vuol dire essere in malafede. Noi non crediamo e non vogliamo credere che ci sia un disegno predefinito, anzi accogliamo i disegni del caso, nonostante ciò il destino in questa prima stagione di Serie A ci ha messo dinnanzi a tanti e troppi errori. Non c’è malafede. Non c’è inesperienza. Non c’è alcuna volontarietà. Eppure appare giusto che sia la Divisione Calcio a 5 che l’Associazione Italiana Arbitri riflettano ancor più approfonditamente su tante e troppe dinamiche poco chiare, accendendo i riflettori non solo sul comportamento dei giocatori in campo ma anche su tutte le componenti che ruotano intorno ad una gara, dai commissari di campo alla classe arbitrale, che possono irretire un’intera società che lotta per fare bene settimana dopo settimana. Oppure, lasciamo una provocazione, quella di pensare ai Direttori di Gara come possibili vincitori del titolo di MVP di una gara, poichè troppo spesso sono loro ad essere decisivi più di un atleta per le decisioni prese durante l’arco della gara.


Ufficio stampa

 



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