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Cioli, appuntamento con la storia. Di Franco: “Siamo pronti, è arrivato il momento di raccogliere”

 24/04/2024 Letto 279 volte

Categoria:    Serie A2
Autore:    Alessandro Pau
Società:    CIOLI ARICCIA





Oggi la Cioli Ariccia giocherà una storica finale di Coppa Divisione, la prima da quando è stata introdotta la regola degli Under 23. I ragazzi di Rosinha se la vedranno con il Lecco: insomma, due dei migliori settore giovanili d’Italia, pronti a sfidarsi con tutte le proprie armi al PlayHall di Riccione. Il preparatore atletico dei castellani, Gabriele Di Franco, traccia un dettagliato bilancio della stagione della squadra, impegnata su più fronti ma competitiva in ogni campo.

Per la prima squadra è terminata la stagione regolare e ora iniziano i playoff, in una fase come questa cambia il lavoro fisico da svolgere quotidianamente o si va avanti come fosse un naturale proseguimento del campionato?
“In questa fase il lavoro cambierebbe se ci fosse più tempo per preparare i playoff, ma nella nostra situazione il lavoro fisico rispetto all’ultimo mese è simile. Parliamo di sole due settimane, una di gestione, dove si differenziano i carichi in base alle esigenze dei singoli, e la seconda di preparazione alla gara, alla finale”.

Questa che stagione è stata per voi a livello atletico?
“Stagione molto particolare. Abbiamo faticato a raggiungere la migliore condizione atletica a causa della partecipazione alla doppia competizione, che ci ha costretto a dare poca continuità al lavoro, che di settimana in settimana cambiava di molto. La settimana tipo è stata poco costante. Nelle settimane con doppia competizione, metà squadra, quella dei senior, si trovava a preparare solo la gara di campionato, e nel farlo aveva a disposizione una rosa condizionata dalla gara di coppa del martedì. Considerando il giorno pre-gara e quello post, 3 allenamenti su 4 venivano viziati nella modalità e nel numero dei partecipanti. Sono convinto che la Coppa Divisione ci abbia condizionato molto in campionato, cosa che capiterà anche nella gara di andata del primo turno dei playoff, dove la settimana verrà preparata pensando a due competizioni, mercoledì la finale di Coppa Divisione e sabato l’andata del primo turno dei playoff. Nonostante ciò, siamo pronti a dimostrare il nostro valore, consapevoli di ciò che ci è accaduto in tutta la stagione, che altrimenti sono convinto, sarebbe finita diversamente”.

Come arriva il gruppo a questo mese decisivo?
“La squadra è carica, consapevole e serena al punto giusto. Nel girone di ritorno non abbiamo mai perso, e anche nei pareggi avremmo potuto raccogliere di più. Anche il girone di andata ci ha dato le nostre sicurezze, abbiamo battagliato con tutti e sappiamo quanto impegno abbiamo messo per arrivare dove siamo. Ora vogliamo toglierci molte altre soddisfazioni e far gioire i nostri tifosi. Vogliamo la Coppa e la vittoria dei playoff. Questo gruppo è allenato con intensità da due anni per questo momento, lo scorso anno si sapeva che la rosa era di categoria superiore e ora è arrivato il momento di dimostrarlo. Siamo pronti. La condizione atletica è buona come anche quella mentale e tecnico-tattica”.

L'U23 ha seguito un programma diverso o ha lavorato insieme al gruppo della prima squadra?
“Sempre tutti insieme. La prima squadra di serie A2 è composta da 15 giocatori di movimento, 5 senior e 10 under 23, che per tutto l’anno sono stati allenati insieme proprio per arrivare alla finale pronti e consapevoli. Questi 10 giocatori U23 sono quelli che saranno in lista oggi nella finale, con i senior vicini a fare il tifo. Solo alcuni degli Under 19 si alternano tra prima squadra e giovanili. Mister Rosinha ha una grande capacità di coinvolgere tutto il settore giovanile nel suo progetto, così può capitare che un Under 17 si possa allenare tranquillamente in prima squadra e, se lo dice lui, significa che è pronto. Nella stagione moltissimi U19 si sono allenati in prima squadra, anche per sostituire qualcuno dei 15 che in quel momento era indisponibile. Così facendo siamo certi di avere un ricambio di atleti promettenti e competitivi”.

E questo cosa e come cambia il lavoro in campo?
Il fatto che tutta la squadra Under 23 si alleni sempre insieme e soprattutto facendo gruppo unico con i senior della prima squadra di serie A2, ci ha aiutato ad alzare molto il livello dei giovani. Mi ha permesso di allenarli con la cura e la qualità che si mette nelle prime squadre per questioni di necessità. Disciplina, concentrazione, impegno sono stati allenati costantemente con ottimi sparring partner senior che hanno preteso il massimo in ogni momento dell’allenamento da parte dei giovani. Così ottenendo un livello di agonismo, di tensione e di intensità degne di una finale. Sono pronti”.

Dalla tua esperienza nel futsal, vedendo questo gruppo ti aspettavi di raggiungere un traguardo così prestigioso?
“So che ti riferisci al gruppo Under 23, ma io lo intendo duplice: la squadra Cioli di Serie A2 che con i suoi elementi più giovani gioca anche la Coppa Divisione. Proprio in base alla mia esperienza nel futsal, non solo mi aspettavo, ma avrei scommesso, che un gruppo di Under 19 campione d’Italia 2 anni fa, campione di Supercoppa Italiana lo scorso anno, sarebbe diventato un forte gruppo Under 23 e che quindi avrebbe potuto, anzi dovuto, raggiungere il traguardo prestigioso di giocare la finale di un torneo nazionale come la Coppa Divisione. Così come mi aspettavo, ma non avrei potuto scommettere, che, anche la componente U23 insieme ai senior, quindi tutta la rosa di serie A2, in un campionato da neopromossa si qualificasse ai playoff. Tra l’altro coltivando realisticamente l’idea di strappare il primo posto fino a poche giornate dalla fine e arrivando solamente sotto a squadre che l’anno precedente già avevano fatto la Serie A2, quindi con maggiore esperienza. Stagione difficile ma ottima, ci rimane solamente fare quello che è naturale fare dopo aver seminato tanto! Raccogliere con la serenità di chi si è impegnato al massimo con cognizione di causa e ora ha molta fame! Lo dobbiamo a tutti noi e soprattutto a Vincenzo, che abbraccio forte e tengo sempre nel cuore. Grazie per la tua grandezza, vogliamo renderti fiero di noi. Mi mancherai in campo in finale!”.


Alessandro Pau

 



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