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Serie A, il dissenso della maggior parte dei club dopo il Direttivo: ecco il perché

 29/05/2024 Letto 4040 volte

Categoria:    Serie A
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    VARIE





Le decisioni prese dall'ultimo Consiglio Direttivo hanno generato forti reazioni tra i club. Molte società di Serie A, infatti, hanno visto accogliere “solo” due delle tre richieste presentate: da una parte la soddisfazione per il ritorno alla formula della Final Eight per l’assegnazione della Coppa Italia e la posticipazione della rimodulazione del campionato Under 19. Dall’altra una grande amarezza sulla questione dell’aggiunta di un non formato.
 
MANCANZA DI UNANIMITÀ - Tutto ruota attorno alla mancata unanimità sulla posizione del non formato in più, una richiesta figlia di tante necessità. In primis, c’è un discorso di sostenibilità, dopo la riforma economica, un vero e proprio boomerang sportivo. Poi la volontà di arginare la manipolazione del mercato in tema di accordi con i formati, accordi che stanno raggiungendo cifre spropositate, specialmente se paragonate al reale valore dei giocatori. Ultimo (ma non meno importante) aspetto la competitività del nostro campionato: c’è bisogno di alzare il livello. Concetti che l’assemblea della Serie A aveva discusso e approvato a larga maggioranza. Tutti d’accordo tranne due club, i quali, all’insaputa dell’assemblea stessa, hanno optato per una lettera in Divisione. Da qui la mancanza di unanimità, pretesto utilizzato per bocciare la proposta avanzata dalle società. Mancanza di unanimità che, però, era emersa anche sul tema dell’Under 19, senza risultare, tuttavia, un fattore sufficiente a respingere l’istanza presentata. Da qui le forti reazioni. E un dissenso che non si placa: la maggior parte delle società continuerà a manifestarlo, allargandolo alle altre categorie del nazionale, fino a raggiungere le varie sedi istituzionali, LND compresa.


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