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Virtus, la legge del più forte. Polletta: "Eravamo la squadra migliore e lo abbiamo dimostrato"

 30/05/2024 Letto 244 volte

Categoria:    Serie D
Autore:    Redazione
Società:    VIRTUS LAZIO





La promozione ha sempre rappresentato l’obiettivo stagionale. Del resto, la squadra era stata costruita per vincere, con giocatori esperti che avrebbero dovuto guidare i più giovani nel loro percorso di crescita. Detto, fatto: un campionato di vertice, 50 punti conquistati e il titolo di campione del girone D: questo quanto raccolto a fine stagione dai biancocelesti, che stanno ancora festeggiando.

LA STAGIONE - “Stiamo vivendo la promozione con felicità. Siamo contenti del nostro cammino, di quanto dimostrato e delle attese rispettate. Inoltre, non capita tutti gli anni di arrivare primi, quindi ci stiamo godendo la vittoria, come è giusto che sia”. A parlare è Tiziano Polletta, 42 anni, estremo difensore al suo secondo anno in casa Virtus. “La stagione è andata esattamente come ci aspettavamo. La società si era prefissata l’obiettivo della promozione e abbiamo lavorato per raggiungerla. Abbiamo incontrato qualche difficoltà, ma siamo stati bravi a uscirne fuori. L’unione di squadra è stata la nostra forza. Non ci sono state lamentale per la differenza di minutaggio tra noi giocatori. Eravamo tutti orientati verso un’unica direzione e si è visto. Eravamo la squadra migliore del campionato e lo abbiamo dimostrato in campo”.

IL FUTURO - Polletta è stato un elemento chiave dello spogliatoio: “Nell’ultima parte di stagione ho avuto un piccolo calo, ma i compagni e il mister mi hanno aiutato a ritrovare la condizione. Ho lavorato molto per migliorare le prestazioni della scorsa stagione e ci sono riuscito”. L’estremo difensore getta uno sguardo anche al futuro: “Per me la Virtus è una famiglia e se potrò essere ancora d’aiuto anche in serie C2, darò la mia disponibilità. Ovviamente l’età avanza, cercherò di ritagliarmi il mio spazio e di aiutare i colleghi che arriveranno, soprattutto quelli più giovani. In rosa abbiamo Nicholas Medici nel reparto portieri, un ottimo prospetto”.

RINGRAZIAMENTI - Si è chiusa un’annata magica: “Sento il dovere di ringraziare tutti i miei compagni, nessuno escluso, lo staff tecnico, mister Vulcano, tutti i dirigenti, Luigi Polesi, Massimiliano Battioni e zio Maurizio. Tutte queste figure hanno supervisionato il nostro lavoro e ci hanno trasmesso la voglia di non mollare mai, per portare sempre il risultato a casa. Infine vorrei ringraziare il Presidente Marco Riccialdi, che non ci ha fatto mancare nulla”. C’è spazio anche per la commozione: “Voglio mandare un bacio al cielo per Vincenzo D’Avino e per Gabriele Proietti”.


Irene Annarelli



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