Giulia Domenichetti al giro di boa dell'Okasa: “Brave, ma chiedo più continuità. Le nomination? Fiera di noi”
Giulia Domenichetti tra le 10 migliori allenatrici al mondo per la prima volta e il suo Okasa Falconara (di nuovo) nella top 10 relativa ai club: due prestigiose nomination (che rendono doppiamente orgoglioso il popolo Citizen), ma figlie dello stesso identico lavoro.
“Sono rimasta sorpresa - esordisce la guida marchigiana -, non ci pensavo affatto. A me è bastato vincere lo scudetto. Chi mi sta intorno, invece, mi riempie di complimenti ed è più felice di me. È una nomination che fa sicuramente molto piacere e che viene da un percorso congiunto culminato con lo scudetto. Quella stagione, in qualche modo, continua ad essere magica”.
Tra le tricolori del 2024/25 c’era anche Ana Sestari, che proprio col Falconara si è cucita addosso gran parte del premio vinto nella categoria di miglior portiere. “Se lo merita perché è stata continua, prima di tutto, e poi decisiva nei momenti importanti. Tutti ricordano solo la finale (e la sua doppietta pazzesca), ma lei si è sempre fatta trovare pronta, permettendo ad una squadra che ha fatto benissimo di arrivare a raggiungere l’obiettivo”.
E se il recente passato sorride alle falchette, fa lo stesso il presente: quarto posto dopo 11 gare, l’ultima delle quali vinta in casa Kick Off. “Di base tendo a non accontentarmi mai e a dare più peso a ciò che abbiamo lasciato per strada, ma la verità è che si tratta di un buon bilancio: veniamo da mesi vissuti a singhiozzo per il Mondiale, poi abbiamo ripreso con una Supercoppa persa che non è facile da assorbire a stagione in corso. Non siamo state costanti, ma penso sia conseguenza del periodo complesso e del necessario percorso di crescita che dobbiamo mettere in conto. Da qualche settimana possiamo contare anche sul ritorno di Balardin e sono sicura che ci darà una grossa mano nella nostra ricerca di continuità”.
Questo il punto numero 1 della lista delle cose da fare, mentre l’Okasa Falconara si prepara alla trasferta di Verona. “Ho visto il 3-3 contro il TikiTaka ed è un motivo in più per tenere alta la guardia. Il futsal è uno sport episodico: se sprechi 4-5 occasioni, poi rischi di pagarle caro. Tutte le squadre sono “vive”: l’Audace Verona ha gamba e ha garra, sicuramente sulla carta partiamo come favorite, ma le partite vanno vinte sul campo”.
Foto: Divisione Calcio a 5/Imatijon
Anita Ferrante
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