Futsal EURO 2026, è l’ora del debutto Azzurro. Ma Venancio dà forfait: al suo posto Podda
A poco meno di ventiquattro ore dall’esordio, in casa Italfutsal l’emozione per l’inizio dell’Europeo è palpabile. Dopo una lunga fase di preparazione, cominciata a Roma e proseguita a Lubiana, è finalmente arrivato il momento di giocare. Futsal EURO 2026 per gli Azzurri inizierà domani, sabato 24 gennaio: alle 14.30 (diretta su RaiPlay) è infatti programmato il calcio d’inizio del primo match del Gruppo D, quello contro i campioni in carica del Portogallo. Arbitrerà la gara il duo ucraino formato da Kutsyi e Myslovska, quest’ultima reduce dal Mondiale femminile nelle Filippine, in cui ha arbitrato il match fra le Azzurre e il Brasile e recentemente inserita nei Futsal Awards fra i 10 migliori arbitri al mondo. Samperi dovrà rinunciare a Venancio, costretto al forfeit last-minute da un infortunio: al suo posto, in serata, arriverà Michele Podda.
IL FORFAIT DI VENANCIO - “Dispiace soprattutto a livello umano – racconta Samperi stesso da Lubiana -. È un atleta che ho voluto a tutti i costi in Nazionale e che ha cominciato assieme a me il percorso in azzurro. Sul campo andremo a perdere determinate caratteristiche, ma la sua assenza deve essere anche una leva per gli altri calciatori nel poter dare di più per un compagno che sarà forzatamente assente”. Al posto di Venancio è stato convocato Michele Podda, che in serata raggiungerà il gruppo azzurro a Lubiana: “Ha fatto tutto il raduno con noi e non è stato semplice escluderlo dalla lista dei 14, perché è un giocatore forte. Sta molto bene e potrà darci una mano importante grazie alla sua imprevedibilità: è uno che può fare la differenza in determinati momenti della partita”.
IL PORTOGALLO - Messe da parte le emozioni (“l’Arena è incredibilmente bella” ammette Samperi) l’Italia si prepara ad affrontare i campioni in carica, la squadra da battere: quel Portogallo che viene da due titoli in fila vinti. “La squadra ha mostrato una grandissima concentrazione e dedizione nelle cose fatte. Siamo completamente focalizzati sulla gara di domani che giocheremo a viso aperto, con coraggio e personalità. Rispettiamo il nostro avversario, ma fino a un certo punto: mi aspetto una gara combattuta e voglio che la partita finisca con la consapevolezza di aver dato tutto sul campo. Dobbiamo affrontare il Portogallo senza quel timore che al cospetto di queste squadre così forti può giocarci un brutto scherzo. In campo non si fanno prigionieri: ne abbiamo parlato a lungo con i ragazzi, non dobbiamo fermarci a guardare i loro nomi, perché anche noi siamo una squadra forte, con giocatori che possono fare la differenza in ogni momento della partita”. Anche perché questa Italia ha dimostrato di saper stringere i denti, di non mollare mai la presa dal manubrio: “Ogni volta che ci siamo trovati sotto abbiamo sofferto e stretto i denti, provando sempre a rimettere le cose a posto. La compattezza di questa squadra mi fa sentire tranquillo in vista della gara”.
Ufficio Stampa Divisione C5
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