Il futsal e un nuovo modello di sostenibilità, Castiglia: “Cambiamento dimostrato dai numeri, cresciamo all’unisono”
Otto giorni di gare, ventisette partite e sei coppe da assegnare per un totale di 1080 minuti effettivi (al netto di eventuali supplementari e rigori), tutto in diretta tra Sky Sport e il canale YouTube della Divisione Calcio a 5. A questi numeri, già di per sé importanti, riguardanti il prossimo Maxi evento marchigiano (da venerdì 20 a domenica 29 marzo), si devono aggiungere le 21 partite in 4 giorni e gli 840’ effettivi (sempre al netto di extra-time e rigori) del Maxi evento in rosa nel Lazio (9-12 aprile).
CASTIGLIA – Il futsal sta per mettere in campo le sue meraviglie. E Stefano Castiglia mostra fiducia nel presente e ottimismo per il futuro in virtù del nuovo percorso intrapreso dal movimento della disciplina sportiva con il pallone a rimbalzo controllato, sempre più all’insegna della sostenibilità. “Una visione costruita nelle ultime stagioni e ulteriormente rilanciata in questo nuovo corso – sottolinea il Presidente della Divisione Calcio a 5 -, una volontà chiara e determinata da parte della governance della Divisione Calcio a 5, che si traduce in un sistema strutturato di premialità legato ai risultati ottenuti, in contributi concreti e in agevolazioni sui costi di vitto e alloggio per le società partecipanti”. I numeri avvalorano una visione chiara e consolidata, incentrata sempre più sui club di futsal. “Il nuovo modello di sostenibilità e di incentivi economici – continua Castiglia – sta producendo segnali tangibili. I numeri parlano chiaro: oltre 120mila euro di benefit diretti alle società nel solo Maxi evento delle Coppe Italia maschili, e oltre 90mila euro per le categorie femminili in forma di contributi e benefit concreti. Un cambiamento sotto gli occhi di tutti, che si riflette in un appeal sempre crescente verso gli enti pubblici sui territori e verso nuovi partner commerciali, anche di caratura internazionale, che scelgono di sposare i progetti di sviluppo del futsal italiano. È una trasformazione dimostrata dai fatti – chiosa il numero uno di Viale Tiziano – un movimento che vuole crescere all’unisono, con un approccio propositivo e con la consapevolezza dichiarata dalle società che la strada intrapresa è quella giusta. Mi piace ricordare da dove siamo partiti e guardare con determinazione a dove vogliamo arrivare; la mia visione si concentra solo sugli obiettivi da raggiungere. La sindrome di Cassandra, mista al pessimismo cosmico, non potrà mai far parte di questa nuova storia che tutto il movimento sta scrivendo. E di questo, personalmente, sono profondamente orgoglioso”.
Ufficio Stampa Divisione C5
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