Real Grisignano, Margherita Vittorelli e il Mastrogiovanni-pensiero: "Così abbiamo cambiato il nostro percorso"
Quarto in classifica, a pari merito con l’Hurricane. E in striscia positiva dallo scorso 23 novembre. Mentre il Real Grisignano vola in zona playoff, qualcosa di neanche lontanamente immaginabile nel girone di andata, nella testa di Margherita Vittorelli risuona sempre la stessa domanda.
“Mi chiedo che tipo di campionato avremmo potuto fare, con una squadra al completo e non falcidiata dagli infortuni. Parlando in modo realistico, la nostra serie di risultati è sorprendente. Ma probabilmente ha ragione il mister: bisogna pensare positivo per attirare altra positività”.
Ha funzionato anche nel 4-0 imposto al Prato. “Non prendere gol: prima della partita mi ero posta proprio quest’obiettivo. Con Mastrogiovanni abbiamo imparato a guardare oltre: se prima, davanti a un ostacolo, la paura era quella di inciampare, ora il primo pensiero è semplicemente di superarlo”. È questo il segreto di un Real Grisignano che già tante volte ha superato se stesso. “Domenica, Fernandez ha giocato con una mia gomitiera perché ha avuto un problema al braccio, Bisognin e Tomasi non sono al 100% e spesso ci siamo ritrovate con più persone in infermeria che in campo, ma - anche se sembra incredibile - alla fine riusciamo a mettere in pratica tutto quello che ci viene chiesto. Tra squadra e mister si è creata un’empatia unica”.
La situazione pre-Boca sarà purtroppo di solita emergenza, ma il morale rimane alto.
“Poche e acciaccate, con una quantità di “tape” sulla pelle che non hai idea, eppure - carica Vittorelli - se vinciamo domenica, rischiamo di giocare per il secondo posto. Come vedo il derby? Il loro, come il nostro, è un campo piccolo, per cui non mi aspetto una gara bellissima dal punto di vista del gioco. Di sicuro, come già detto in occasione del pareggio dell’andata, bisognerà stare attente alle conclusioni di De Cao. Per il resto, siamo sempre noi: chi potrà scendere in campo, darà tutto quel che ha”.
Mancano solo tre giornate alla chiusura della regular season fissata per il 19 aprile. “Se da una parte ci sarà tempo per recuperare qualcosa dal punto di vista fisico, dall’altra le numerose pause faranno inevitabilmente perdere un po’ di ritmo partita. Non mi piace questa discontinuità, ma - taglia corto Vittorelli modulandosi sul Mastrogiovanni-pensiero - inutile fare ragionamenti prima del tempo: ora pensiamo a domenica, poi al futuro. Augurandoci che sia ancora tanto di buono in serbo per noi”.
Foto: Federica Arca
Anita Ferrante
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