Real Castel Fontana, match-point per i playoff. Manuel Nanni: “Occhio alla Mirafin”
La regular season è ormai giunta alle sue battute finali. Solo 80 minuti separano i club della quarta serie nazionale dal termine del campionato: per alcune, poi, il percorso continuerà con playoff o playout; altre, invece, dovranno già pensare alla prossima stagione. Il Real Castel Fontana, fino a un mese fa in corsa per la vittoria del Girone E, è ormai con la testa a un solo obiettivo: proseguire la propria stagione oltre queste due partite restanti. Per avere l’aritmetica di essere ai playoff manca davvero poco: già domani, nel match interno con la Mirafin, una vittoria potrebbe voler dire essere qualificati.
NANNI - Di fronte ci sarà la Mirafin, fanalino di coda del campionato e già certa della retrocessione. Impresa facile? Neanche per sogno: “Contro la Mirafin sarà una delle più complicate - il monito di Manuel Nanni -, sia per la concentrazione richiesta sia perché sono una squadra che tiene il ritmo alto per tutta la partita, avendo giocatori molto giovani”.
I rossoneri, reduci dal prezioso pareggio interno con la Roma C5, una delle principali competitor per i playoff, sono davvero a un passo dal raggiungimento dell’obiettivo: “Nella sfida con la Roma C5 abbiamo dato tutto - racconta il castellano -. L’importante era non perdere”. Un pari che risulta importante per la situazione in cui si è presentata la squadra di Tiziano Peroni: “Purtroppo dall’inizio dell’anno non siamo mai stati al completo - rimarca Nanni - e prima della partita con i giallorossi abbiamo perso alcuni elementi”.
Insomma, un campionato difficile per tanti aspetti, ma che potrebbe comunque regalare una gioia alla società: “Se andiamo ai playoff sono soddisfatto - ammette il rossonero - perché era il primo obiettivo che ci eravamo prefissati con la squadra. Avevo anche un altro obiettivo a livello personale, cioè fare più gol, ma purtroppo - chiosa - tra infortuni e quella squalifica di dicembre ho saltato un po’ di partite che hanno complicato i miei piani”.
Alessandro Pau
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