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Napoli fuori dalla Coppa, Perugino: "Dobbiamo delle scuse ai nostri tifosi ma da qui bisogna ripartire"

 26/03/2026 Letto 173 volte

Categoria:    Serie A
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    NAPOLI FUTSAL





All'indomani dell'eliminazione del Napoli Futsal ai quarti di finale di Coppa Italia per mano della Feldi Eboli, queste le dichiarazioni del presidente Serafino Perugino. 
 
Usciamo dalla Final Eight di Coppa Italia con grande amarezza, ma anche con la lucidità necessaria per guardare in faccia la realtà. Siamo arrivati a questo appuntamento nelle migliori condizioni possibili, quindi non ci sono alibi. La Feldi ha meritato la vittoria perché si è dimostrata più squadra di noi: più compatta, più unita, più feroce nelle due fasi. Ho visto una squadra che difende e attacca insieme, che si aiuta, che raddoppia e triplica, che mette tre o quattro uomini attorno ai nostri riferimenti offensivi. Questo significa avere organizzazione, fame, spirito di sacrificio.
 
Noi, invece, troppo spesso siamo stati anarchici, individualisti, troppo portati a guardare solo una parte del campo e troppo poco attenti a ciò che c’era alle nostre spalle. E questo sport non perdona: nel futsal bisogna saper difendere, soffrire, avere umiltà e soprattutto fame.
 
L’impegno, sono convinto, non sia mancato. Ma l’impegno da solo non basta. Senza cuore, senza voglia di strappare il pallone all’avversario, senza quell’istinto feroce che serve nei momenti decisivi, non si va da nessuna parte. E ho la sensazione che questa squadra, oggi, abbia smarrito una parte della propria anima.
 
Forse è arrivato per tutti il momento di fare un bagno di umiltà. I vincenti non sono soltanto quelli che alzano i trofei, ma anche quelli che sanno reagire, che non mollano, che si rialzano dopo una caduta. Adesso serve questo: capire chi ha ancora davvero dentro il fuoco per lottare per questa maglia.
 
Credo che dobbiamo delle scuse ai tifosi del Napoli, alla nostra gente, alla nostra piazza. Perché chi ama questi colori merita di vedere una squadra che, al di là del risultato, abbia anima, rabbia, appartenenza. La famiglia Perugino fa enormi sacrifici per questo club e pretende prima di tutto una cosa: vedere in campo una squadra con identità e spirito. Oggi questa identità, questa anima, è sembrata smarrita.
 
Da qui, però, bisogna ripartire. E si riparte da Ciccio Angelini, al quale va la mia stima, la mia fiducia e il mio massimo supporto. In questo momento serve compattezza, serve responsabilità e serve che ognuno faccia la propria parte fino in fondo.
 
Mi auguro che da questa sconfitta si possa ripartire davvero. Le sconfitte, se affrontate con onestà e coraggio, insegnano sempre qualcosa. Sta a noi decidere se questa sarà soltanto una delusione o l’inizio di una reazione vera.
 
Chiudo facendo i complimenti alla Divisione Calcio a 5 per l’organizzazione dell’evento, in una cornice bellissima di pubblico e in un palazzetto all’altezza di una manifestazione così importante. Faccio anche i complimenti agli arbitri, che sono stati all’altezza di una partita di questo livello. Il futsal italiano andrà avanti, con o senza il Napoli, e continuerà a essere uno spettacolo. Il nostro compito, adesso, è tornare a meritarci di esserne protagonisti.
 
Ufficio Stampa Napoli Futsal




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