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Bitonto, Bruninha step by step: "Testa al Cagliari, poi i playoff. Abbiamo ancora tanto da dare"

 24/04/2026 Letto 283 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Redazione
Società:    BITONTO




Non un derby da incorniciare, ma sicuramente 40’ utili per rimettersi in carreggiata dopo lo stop in Coppa e per ritrovare la giusta concentrazione in vista dei playoff. Così Bruna Marcon - per tutti Bruninha - contestualizza il 4-2 rifilato dal Bitonto al Molfetta.
“Abbiamo interpretato bene alcuni aspetti e in certi momenti si è visto quello che volevamo fare, ma non abbiamo sfruttato bene le occasioni create, commettendo errori che più avanti possono costare caro. In questa fase, preferisco guardare più gli sbagli che le cose positive, perché da adesso in poi tanto si deciderà sui dettagli. La vittoria è importante, ma sappiamo che possiamo fare meglio”.

Un passo indietro a Genzano, prima di voltare definitivamente pagina.
“A livello mentale è stato difficile. Non ci aspettavamo quel risultato in Coppa e chiaramente non è stato semplice accettarlo. Però nel futsal bisogna andare avanti, non c’è molto altro da fare. Ora dobbiamo ritrovarci in campo, sistemare ciò che manca e arrivare pronte al momento più importante della stagione. Stiamo cercando di recuperare energie e fiducia per dare tutto fino alla fine”.
Cagliari come prossimo step di perfezionamento. “Loro sono una squadra chiaramente migliorata rispetto a qualche mese fa. Inoltre, giochiamo in un campo che non è casa nostra (il PalaLagravinese, n.d.c.) e questo rende tutto più complicato. Mi aspetto una partita dura, intensa, con tanti duelli. Ma, allo stesso tempo, sarà una gara per ritrovare fame: vogliamo qualcosa in più di un semplice quarto di finale playoff”.

Posizioni cristallizzate per Bitonto e Soccer Altamura che inaugureranno la post-season con un derby. “Premesso che ora siamo concentrate solo sul Cagliari, conoscere già l’avversaria può essere positivo a livello mentale, perché ti permette di entrare già nell’idea della sfida che ti aspetta. Un derby è sempre derby, no? Abbiamo vinto entrambe le gare in campionato contro di loro, ma i playoff sono un’altra storia e lì può succedere di tutto. Dall’altra parte c’è qualità, ci sono giocatrici importanti. Preferivo quando Vanessa aveva la mia stessa maglia, sarebbe stato molto più semplice - alleggerisce la tensione con una battuta - ma sappiamo di avere ancora tanto da dare. Questo è il momento di dimostrare tutto ciò per cui abbiamo lavorato”.

Bitonto sul podio in regular season, campione in Supercoppa e poi fuori dalla Coppa Italia al primo turno. Che versione aspettarsi, quindi, nei playoff?
“Per me abbiamo fatto un campionato molto buono, e forse potevamo stare ancora più in alto. In Supercoppa è stata tutto perfetto e non c’è molto da aggiungere, magari fosse sempre così! In Final Eight, invece, è stata una grande delusione: secondo me abbiamo giocato meglio del TikiTaka, ma poi non siamo riuscite a recuperare i 5’ di black out avuti. Per quanto mi riguarda, spero sinceramente di trovare un equilibrio tra queste due versioni: il Bitonto visto col TikiTaka era una squadra più matura e più forte tatticamente; quello visto contro il Falconara aveva più entusiasmo, più energia negli occhi. Forse, in questo momento, ci manca proprio un po’ quello. Comunque io credo tanto nella possibilità di arrivare in finale. È quello che voglio e farò di tutto per aiutare la squadra a riuscirci”.

Foto: Paola Libralato
Anita Ferrante





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