Il Levante Caprarica e lo spareggio vista promozione, Lucia Primitivo: "Un sogno che inseguo da 36 anni"
14 vittorie e 4 pareggi in tutta la regular season. L’unica sconfitta è arrivata, invece, in semifinale di Coppa. Ma nel meraviglioso bilancio stagionale, Lucia Primitivo mette dentro anche quella: una caduta dalla quale il Levante Caprarica si è rialzato più forte.
“Il meccanismo della Final Eight è spietato: si partecipa in 8, ma vince solo una. Perciò tutto quello che arriva è bello, anche esserci. Questa qualificazione, mai arrivata prima, rappresenta comunque una base solida dalla quale ripartire”.
L’1-1 in chiusura col Foligno parla proprio di forza. “La squadra umbra è tanta roba, ma lo sapevamo già, anche quando non avevano ancora ingranato e la classifica non rispecchiava il loro grande valore. Prendere gol a 23” dalla sirena fa arrabbiare, ma rimane la soddisfazione di essere rimaste imbattute fino alla fine e di aver condiviso tutto ciò con i nostri tifosi. Lo zero nella casella delle sconfitte è un dato da sottolineare assolutamente, soprattutto in un girone come il nostro”.
Un cammino netto sì, ma tutt’altro che facile. “Per tante settimane abbiamo inseguito, senza mai darci per vinte. C’erano ancora tante partite in ballo per parlare di quello che sarebbe poi accaduto a fine anno: abbiamo continuato a lavorare e il campo ci ha premiate. Personalmente, ho vissuto il sorpasso come una rivincita rispetto a tutti i sacrifici fatti e che tuttora stiamo facendo, noi ragazze e la società. Dopo l’eliminazione in Coppa, Pier Paolo ci ha ringraziate una ad una: questo dimostra quanto lui stia dando a noi, ma anche l’impegno da parte nostra nel ripagare la sua fiducia”.
Ora gli spareggi promozione con l’Infinity: una sfida nuova e decisiva per il possibile salto di categoria.
“Saranno due gare diverse rispetto a quanto già vissuto: non è una partita da dentro o fuori come in Coppa, ma non sono neanche i tre punti di un campionato su lungo corso. Ci sarà differenza sia sul piano tattico che mentale, ma stiamo lavorando duramente per farci trovare preparate a tutto. Per me si tratta di un sogno inseguito per 36 anni: 4 stagioni fa eravamo nei campionati provinciali e oggi disputiamo gli spareggi per la promozione - racconta quasi incredula -. Abbiamo la possibilità di scrivere una bellissima pagina della nostra storia e in casa nostra, davanti a chi non ci ha fatto mai sentire sole. Perciò testa e cuore”. Un motto che Lucia porta anche sulla pelle, accompagnato da una rosa dei venti e da una Fenice, simbolo supremo di rinascita.
Foto: Marco Chiriatti
Anita Ferrante
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