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INTERVISTA. Daniele Sau ed il Milano da battaglia: “Vogliamo essere protagonisti ed arrivare ai play off”

 20/11/2015 Letto 732 volte

Categoria:    Serie A2
Autore:    Nicola Ciatti
Società:    MILANO





Il tecnico della squadra lombarda, una di quelle che maggiormente ha investito quest’estate in sede di campagna acquisti, analizza per noi il momento della sua squadra all’indomani del ko con l’Imola e alla vigilia della super sfida con la capolista Came Dosson

Dalla Redazione – Quest’estate ha fatto molto parlare di sé, perché senza dubbio è stata una delle società ad investire in maniera più evidente sul mercato. Parliamo ovviamente del Milano, che dopo qualche campionato di assestamento in categoria, quest’anno ha messo insieme una rosa di primissimo livello per essere tra le protagoniste assolute della Serie A2. Gente come Silveira, Peruzzi, Menini ed Alan farebbero la fortuna di ogni squadra, e uniti al gruppo storico hanno creato davvero una squadra di altissimo profilo. Delle ambizioni stagionali del club lombardo abbiamo parlato con chi conosce questo ambiente meglio di chiunque altro, il tecnico Daniele Sau.

Daniele Sau, è innegabile che una delle squadre del momento in Serie A2 sia il tuo Milano, nonostante il ko di sabato con Imola. Partiamo da qui, quanto siete cresciuti rispetto all'inizio del campionato?
“La squadra è in fase di evoluzione. Facciamo molto gioco, molto possesso palla, ma certe volte la voglia di far troppo appare controproducente. Dobbiamo ponderare e man mano che disputiamo le gare dobbiamo essere coscienti di crescere”.

Che sensazioni state vivendo in società e nel gruppo dopo un avvio così positivo? Come risponde l'ambiente?
“Beh, rispetto alle stagioni passate eravamo preparati dal fatto che investendo molto sui dei giocatori di categoria non avremmo disputato un campionato in secondo piano. E' vero, siamo in alto, e dobbiamo cercare di restarci perché appena sbagli una gara, come contro Imola, hai subito PesaroFano e Maran Nursia alle spalle. L'ambiente risponde bene. Ma ci manca il Cambini, la nostra “bombonera”, e forse questo gap ha inciso nelle uniche due sconfitte che, guarda caso, sono capitate in casa a Cornaredo, campo sul quale non ci alleniamo mai ed è difficile prenderne le misure”.

Se dovessi descrivere quali sono le peculiarità di questo gruppo, quali citeresti come punti di forza per provare ad arrivare al vertice?
“La rosa è abbastanza equilibrata. Abbiamo dei giocatori di categoria come quelli arrivati quest'anno e alcuni della vecchia guardia che sono cresciuti dopo le precedenti stagioni in A2. Ho più rotazioni a disposizione, cosa che non capitava negli anni scorsi quando, stando alle statistiche, andavamo sempre bene nei primi tempi mentre nella ripresa ci rimontavano. Comunque sia il gruppo è compatto e omogeneo in ogni ruolo e sono soddisfatto”...

Dopo questi risultati importanti, il difficile sarà confermarsi...cosa ti aspetti dalla prossima partita, il big match con la Came Dosson?
“Dopo il ko contro Imola, una sconfitta più dettata dai nostri errori e dalla nostra voglia di attaccare, piuttosto che dalla forza dell'avversario, penso che il turno contro il Came Dosson non capiti nel momento giusto. La squadra di Dosson di Casier è quella più attrezzata per il passaggio di categoria con giocatori come Bellomo e Belsito che sono l'arma in più. In aggiunta il loro palazzetto è una bolgia con il pubblico a ridosso del campo da gioco e le dimensioni del campo molto ridotte. Sarà una sfida difficile per noi, ma anche un banco di prova per sapere di che pasta siamo fatti”.

L'inizio della squadra è stato più che incoraggiante. Quale sarà il vostro obiettivo? E' corretto utilizzare la parola promozione?
“Non parliamo di promozione, per carità. Il nostro obiettivo è quello di disputare i playoff che sarebbe veramente un successo per una società che quest'anno si è trasformata con una rosa, come detto, munita di giocatori di categoria. Ma dobbiamo migliorare, questo è innegabile, per raggiungere questo traguardo”.

Chi metti nel lotto delle pretendenti alla promozione in Serie A?
“Confermo il Came Dosson in prima posizione, poi vengono tutte le altre, ma la squadra di Casier è quella più solida, capace, per tecnica dei giocatori e mentalità di squadra e societaria, a raggiungere la massima serie”.

Nicola Ciatti
news@calcioa5live.com





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