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Olimpus, il dott. Biagio Frangione: “La società vuole il meglio a livello medico”

 09/01/2022 Letto 763 volte

Categoria:    Serie A
Autore:    Alessandro Pau
Società:    OLIMPUS ROMA





Il dottor Biagio Frangione, medico specialista in ortopedia e traumatologia applicata allo sport, è da due anni all’interno dello staff dell’Olimpus Roma. La società Blues, molto attenta all’aspetto medico e fisioterapico, punta ad avere le migliori risorse e ad affidare a esse le migliori strutture e attrezzature. Una situazione ideale in cui lavorare per Frangione e i suoi collaboratori, capaci di ridurre al minimo le problematiche fisiche dei giocatori di mister D’Orto.

IN BLUES - Da due anni il dottor Biagio Frangione indossa la divisa dell’Olimpus Roma. Arrivato al PalaOlgiata grazie alla conoscenza con mister D’Orto, Frangione analizza il cambiamento vissuto dal primo al secondo anno in Blues, col salto dall’A2 alla Serie A: “Il livello si è alzato molto, eravamo forti ma poi sono arrivati giocatori ancora migliori. Lo staff è stato ampliato, abbiamo un nutrizionista e lo staff fisioterapico è molto importante”, spiega il medico dell’Olimpus Roma, che poi aggiunge: “Lavoriamo ogni giorno per curare ogni aspetto grazie a un protocollo che prevede uno screening settimanale dei giocatori”. L’attenzione e la qualità del prodotto dipendono inevitabilmente dalle strutture e dalle attrezzature di cui può disporre lo staff: “Tutti i componenti collaborano a 360 gradi con la società che ci ha messo a disposizione il massimo. Questo, ci consente di ridurre al minimo gli infortuni e tutti non gravi: in un campionato con questi ritmi è fondamentale avere tutti a disposizione”.

SINGOLI - Quest’anno mister D’Orto sta riuscendo ad avere costantemente il gruppo quasi al completo: “Tutti i ragazzi stanno bene, tranne qualche infortunio di poco conto. Stiamo lavorando bene sotto ogni punto di vista e, per fortuna, non abbiamo ancora avuto casi di Covid”. In un momento così delicato, per il rientro in campo a febbraio sarà importante fare molta attenzione: “Faremo tamponi e screening”, promette infatti il dott. Frangione. Parlando dei singoli, sono poche le situazioni particolari in casa Olimpus: “Rafinha è arrivato da noi con un infortunio muscolare importante - spiega -. Non è ancora il 100%, ma ci stiamo lavorando”. Di Eugenio, smaltito il brutto infortunio di due anni fa, è comunque sotto costante osservazione: “Lo monitoriamo settimanalmente, dopo ogni gara. Siamo sempre molto attenti a ogni problematica evidenziata dal ragazzo”. L’ultima situazione particolare riguarda Nicolodi: “Dà tanto in campo - continua -. Dal punto di vista muscolare lo gestiamo con terapie visto l’infortunio avuto nella scorsa stagione che si è trascinato anche in quella attuale”.

Dopo la pausa per l’Europeo, a febbraio l’Olimpus tornerà in campo per il derby col Lido di Ostia. “Abbiamo preparato un programma per recuperare il ritmo partita - conclude il dott. Frangione -, con allenamenti intensi e anche delle amichevoli”. Non resta che attendere il ritorno in campo.


Alessandro Pau




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