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Forte questa Salinis: "Palazzetto pieno e maxischermo, vogliamo la A2"

 23/05/2013 Letto 1009 volte

Categoria:    Serie B
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    SALINIS





Sarà perché nella regione con maggiore sviluppo costiero d’Italia, la Puglia, la marea del futsal ha straripato già da po’, facendola diventare il territorio con la più vasta densità di squadre nel calcio a 5 nazionale maschile. Sarà perché il nuovo che avanza desta curiosità, va capito e merita considerazione. Sarà. Ma nell’annata in cui la Lc PokerX Martina lascia la serie A2 per volare nel gotha del futsal italiano, un’altra società, pugliese per l’appunto, potrebbe prendere il suo posto, non prima di aver battuto (basta anche un pari) l’Atlante Grosseto, nella finale dei play off cadetti. E’ la Salinis di Margherita di Savoia.
 

IL PASSATO NON SI DIMENTICA – “Ci chiamiamo così perché Salinis è l’antico nome della nostra città, qui ci sono le saline più grandi d’Europa”. Seconde al mondo e riconosciute come Riserva Naturale dello Stato, per la precisione. Lui è Salvatore Forte, un presidente che da quando è entrato nel futsal ha sempre vinto. “Sono un presidente fortunato – sorride – perché sono a capo di un gruppo fortissimo, qui tutti hanno le stesse idee. Quando mi chiesero di entrare nel calcio a 5 ho accettato subito, nell’ottica di fare un passo avanti, di salire di categoria attraverso investimenti accurati”. E mai scelta fu più azzeccata per un’intera città, ora più che mai innamorata di questa disciplina sportiva”. Il passato non si dimentica: “Al primo anno vincemmo subito la serie C2 e nella stessa stagione alzammo la Coppa. L’anno dopo i play off in C1, poi stravincemmo il campionato. Ed ora siamo qui, pronti per compiere un altro passo nel nostro favoloso percorso. Non vogliamo essere una meteora, ma durare nel tempo. Il calcio a 5? E’ uno sport che ha ampi margini di miglioramento, ma in crescita, in ambito maschile e anche in quello femminile. Siamo stati a Thiene per le finali di Coppa e ho avuto modo di verificarlo in prima persona”.

IL DEUS EX MACHINA – I successi della finalista dei play off di serie B viaggiano di pari passo con l’avventura del deus ex machina dei rosanero, Domenico Lodispoto. “Un mister eccezionale – ammette Forte – è stata una grande sorpresa. Finora ha saputo gestire alla grande lo spogliatoio, è una persona che non sta mai ferma sulle proprie idee. E’ giovane, ma le idee che lo accompagnano lo faranno perdurare nel futuro”. Al resto ci hanno pensato i protagonisti del rettangolo di gioco, il famoso mix: due stelle argentine, Dario Nardacchione e Juan Cruz Perri, uno ex bomber del Biancazzurro Fasano, l’altro cresciuto nel Banfield e integratosi in fretta nel Belpaese. “Ma abbiamo ben quattro giocatori di Margherita di Savoia, tanti giovani e pure una squadra femminile in serie A”. Ma c’è un primus inter pares.

UNA CITTA’ AL SEGUITO – “Senza il nostro numeroso pubblico non credo che saremmo arrivati fin qui”. Al primo anno nel futsal nazionale, la Salinis ha già capito il fine ultimo di questa disciplina sportiva, portare più gente possibile in un palazzetto, perché qualsiasi successo, perfino una Coccarda o un tricolore al petto, resta fine a se stesso, se non conseguito davanti a numerosi tifosi. “Abbiamo un palazzetto piccolo, ma sempre pieno – continua Forte – ci stiamo adoperando per averne uno nostro. Per i play off abbiamo dovuto mettere uno schermo al di fuori, per la tanta gente che viene a vederci”. Già, la Salinis ha un’intera città al seguito. “Anche in trasferta – puntualizza il numero uno dei pugliesi – a Grosseto siamo andati con oltre 100 tifosi. La città ha risposto alla grande, c’è un entusiasmo incredibile. Abbiamo invitato i sette candidati a sindaco. I giocatori qui vivono bene, tre metri sopra il cielo, vengono fermati anche per strada e firmano autografi. Chiedete a tutte le nostre avversarie. Il merito di questo exploit è soprattutto loro”.

IL FENOMENO PUGLIESE - Già, è la magia della regione più orientale d'Italia. “Il fenomeno pugliese? Qui si gioca a pallone in qualsiasi posto, in spiaggia, per strada, al coperto – rimarca Forte - io credo che il movimento del futsal sia cresciuto nella nostra regione anche a scapito del calcio a 11. La discesa nelle categorie calcistiche inferiori di società importanti come Foggia, Bari, Andria e Lecce, ha permesso lo sviluppo di una nuova mentalità, quella dello sport indoor: attira di più. E poi basta con questo calcio – sorride Forte – si guadagnano troppi soldi. Noi ci mettiamo il cuore e così dureremo nel tempo”. Veder fare, saper fare.


Ufficio Stampa Divisione





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