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Una crisi atavica, Vampeta Eroe dei due mondi: cosa offre la Serie A all'Italfutsal?

 29/01/2022 Letto 1765 volte

Categoria:    Nazionale
Autore:    Redazione
Società:    ITALIA





Il giorno dopo l’eliminazione dell’Italfutsal da Euro 2022, tanto uguale nel risultato di Lubiana 2018, così diversa nei contenuti, ci ha pensato un Eroe del 2014 a rimettere ogni cosa al suo posto, a riportare in auge l’ormai atavico problema, quello vero, quello che ci affligge da anni, quello che s’ingrandisce sempre più. Che non può essere Max Bellarte: 18 partite sulla panchina della Nazionale, 18 gocce nel Mare Magnum di una crisi Azzurra che ci attanaglia e si trascina ormai da oltre un quinquennio, dove si sono succeduti due commissari tecnici con questi freddi risultati: niente Mondiali, fuori per il secondo Europeo di fila a una fase a gironi. Prendersela con Musti o con Bellarte significa soltanto, a conti fatti, fare polemica e finire completamente fuori focus.

IL POST DI VAMPETA è una lama che taglia a fette il chiacchiericcio sull’Italfutsal, che c’entra dritto al cuore del problema. “Oggi un giorno triste per tutti i veri tifosi italiani. Non solo oggi, ma da anni che non riusciamo a fare tanto bene - si legge in uno stralcio del post - i ragazzi ci hanno provato in tutti i modi nelle loro capacita. Ma cosa serve ancora? Guardando il livello tecnico, tattico, il livello del futsal Italiano, il campionato dico, si è abbassato troppo, purtroppo!”.

BINGO! Anche se c’è poco da esultare, visto che non vinciamo una partita agli Europei dal 7 febbraio 2016, e la foto non è messa a caso. Sette, come i gol rifilati dalla Nazionale alla Rep.Ceca: una gara praticamente inutile passata tristemente alla storia. Già perché da lì in poi è stato tutto un cambio di prospettive. Siamo andati proprio a Belgrado 2016 con l’idea di difendere il titolo di 2 anni prima, praticamente con gli stessi di Anversa. Siamo andati a Lubiana 2018 con 9 eroi di quattro anni prima e 4 anni in più sulle spalle, consapevoli che saremmo potuti arrivare al massimo ai quarti, con una preghierina in semi. Siamo andati in Olanda senza speranza di andare oltre i quarti. In 8 anni non abbiamo centrato un obiettivo, Mondiale compreso, questa la nuda e cruda verità.       

LA VERITA’ è che il serbatoio dentro al quale dovrebbe attingere il motore trainante di un intero movimento è andato svuotandosi negli anni. E a forza di ripartire, quel motore si è prima ingolfato, poi rotto. Il campionato di Serie A ha una media d’età di oltre 31 anni, ma chissà quale sarebbe la cifra reale considerando i minutaggi degli italiani doc o degli Under da mettere in lista. I top player si contano sul palmo di una mano, né tantomeno né sforniamo (vedi il Portogallo campione di tutto non con Ricardinho, ma con Zicky Tè). Cosa offre la Serie A ai commissari tecnici? Serie A livellata verso l’infinitamente basso? Serie A povera, senza soldi e senza idee? Spunti sottoforma di domande. Domande che hanno bisogno di risposte incoraggianti, non per evidenziare un problema, ma per dare la soluzione, perché Vampeta è l’eroe dei mondi: di quello che era prima l’Italia del futsal. E di quella che è adesso.

Redazione C5Live





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