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Ardea, il derby per tornare a correre. Grispino: «Abbiamo in testa un solo risultato»Âť

 17/03/2023 Letto 556 volte

Categoria:    Serie C2
Autore:    Redazione
Società:    ARDEA





Dopo il pareggio per 3-3 sul campo del Città Eterna della scorsa settimana, che ha sancito la prima non-vittoria in campionato, l’Ardea si prepara ad affrontare i prossimi impegni, che potrebbero essere decisivi per le sorti di tutta la stagione. Il derby con il Team Nuova Florida domani e lo scontro diretto in casa del Casalbertone la settimana successiva saranno le due partite più importanti di questa annata, come affermato anche dal presidente Christian Fofi.

VERSO IL DERBY - Corrado Grispino, allenatore in seconda dei rossoblù che ora affianca il nuovo tecnico Pierpaolo Mugnaini (all’esordio in panchina sabato scorso) analizza il momento: “Con il Città Eterna è stata una gara dura, intensa, contro una squadra che non merita davvero quella classifica e che ha dato il 150% rispetto a tutte le altre partite, come testimoniano i festeggiamenti, comunque giustificati, al termine del match. Speriamo che adesso le altre squadre ci affrontino come una squadra ‘normale’, anche se sicuramente non sarà il caso delle prossime due partite”. Prossime due sfide che, come detto, vedranno l’Ardea affrontare il Team Nuova Florida e il Casalbertone, rivale per il titolo: “Le insidie del derby sono all'interno del nome stesso, sarà una gara vera, dura, ma che noi affronteremo con in testa un solo risultato, consapevoli del fatto che sarà così anche per loro, ed è questo il bello - avverte Grispino, che prosegue -. In più abbiamo la freschezza e il trasporto di Pierpaolo Mugnaini, che è entrato quasi al termine di questa galoppata, ma che adesso ha il compito di portarci al traguardo. Conosce le insidie perché ha esperienza da vendere e soprattutto conosce bene il gruppo e l'ambiente”. L’allenatore in seconda conclude con un auspicio: “Del Casalbertone sapevamo già da inizio anno che sarebbe stata la squadra da battere. Dobbiamo proseguire riprendendo il nostro ritmo e andarci a giocare sul loro campo una sfida che potrà essere decisiva in caso di una nostra vittoria. Una supplica, come sportivo e come ex giocatore: che sia solo una partita di calcio a 5, la politica lasciamola ai politicanti”.


Paolo Trotta 



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