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Real Fabrica, un 2026 da iniziare col piede giusto. Triglia: “Pordenone? Dobbiamo mettere in campo tutto”

 09/01/2026 Letto 279 volte

Categoria:    Serie A2 Élite
Autore:    Alessandro Cappellacci
Società:    REAL FABRICA





Il Real Fabrica è finalmente pronto a tornare in campo. I falisci, sabato 10 gennaio, riabbracceranno i propri tifosi in occasione del primo appuntamento del 2026, che coincide con l’inizio della regular season di ritorno. Contro il team di Luca Lucchetti ci sarà il Pordenone, formazione a ridosso della zona playoff nel raggruppamento A di Serie A2 Élite.

L’andata, disputata lo scorso 27 settembre, si concluse con un frizzante pareggio al PalaFlora. “Sarà sicuramente una partita molto difficile, come lo è stata all’andata - la premessa di Mattia Triglia -. Il 6-6 dice tanto: due squadre che si sono affrontate a viso aperto, senza mai mollare fino all’ultimo secondo”. I bianco-blucelesti, alle ore 16, duelleranno con un roster di valore. “Il Pordenone - spiega il laterale - è una compagine organizzata, con qualità e carattere, quindi sappiamo che non potremo permetterci cali di concentrazione. Allo stesso tempo, giocare davanti ai nostri tifosi ci dà una spinta importante. Vogliamo partire forte nel 2026, con l’atteggiamento giusto, cercando di mettere in campo tutto quello che abbiamo, dal primo all’ultimo minuto”.

I fabrichesi, dal canto loro, saranno chiamati a recuperare quel terreno perso nella seconda fase del girone d’andata. “I risultati non rispecchiano il valore del gruppo - afferma il classe 2000 -, e questo lo sappiamo prima di tutto noi. Durante la sosta abbiamo cercato di lavorare tanto, sia dal punto di vista fisico che mentale, analizzando gli errori senza drammi ma con grande onestà. Abbiamo parlato molto tra di noi, ci siamo guardati negli occhi e abbiamo capito che per tornare ai livelli della prima parte di stagione serve ancora più fame, più attenzione ai dettagli e più spirito di sacrificio”. La parola, ora, passa al parquet. “Siamo consapevoli dei nostri mezzi, ma sappiamo anche che nulla è scontato: dobbiamo dimostrarlo sul campo, partita dopo partita”, conclude il numero 16.


*foto: Fabrizio Passini
Alessandro Cappellacci

 





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