La Pirossigeno Cosenza non ci sta: "Chiediamo equità e rispetto"
La Pirossigeno Cosenza esprime il proprio profondo sdegno e la più ferma protesta per il ripetersi di errori arbitrali gravi, evidenti e sistematici che, nel corso dell’attuale stagione di Serie A, stanno condizionando in maniera pesante e inaccettabile i risultati sportivi e, di conseguenza, la posizione in classifica della squadra.
Non si tratta più di episodi isolati o di normali valutazioni discrezionali che fanno parte del gioco, bensì di una sequenza preoccupante di decisioni errate che stanno incidendo direttamente sull’andamento delle gare, vanificando il lavoro quotidiano di atleti, staff tecnico e dirigenza, oltre agli ingenti sacrifici economici e organizzativi sostenuti dal Club.
La Pirossigeno Cosenza ha sempre dimostrato rispetto assoluto per le istituzioni sportive, per il ruolo degli arbitri e per l’intero sistema, evitando polemiche strumentali e accettando il verdetto del campo. Tuttavia, il silenzio e la pazienza non possono più essere interpretati come rassegnazione di fronte a situazioni che minano la regolarità del campionato e la credibilità della competizione.
Tutti questi episodi, come detto, insieme a tanti altri che, se sommati, stanno incidendo in modo determinante su risultati, morale della squadra e programmazione sportiva, generando un senso di frustrazione non più tollerabile. La Pirossigeno Cosenza chiede con forza maggiori attenzione, tutela e responsabilità, affinché il campionato di Serie A possa essere deciso dal valore sportivo e non da decisioni arbitrali che ne alterano l’equilibrio.
Il Club si riserva sin da ora di valutare attentamente ogni iniziativa a tutela della propria immagine, dei propri tesserati e dei propri tifosi, non escludendo una riflessione profonda sul prosieguo del proprio impegno in questa realtà, qualora dovessero persistere condizioni che compromettono la credibilità della competizione e penalizzano gli sforzi quotidiani profusi per mantenere in vita, con sacrificio e passione, questo progetto sportivo.
La Pirossigeno Cosenza continuerà a lottare sul campo, ma pretende rispetto, equità e trasparenza. Senza questi presupposti fondamentali, diventa difficile giustificare sacrifici che vanno ben oltre il rettangolo di gioco.
A titolo esemplificativo – e non esaustivo – si riportano alcuni dei numerosi episodi che hanno penalizzato in modo evidente la compagine rossoblù nel corso della stagione, i più eclatanti, accompagnati da un video:
- Pirossigeno Cosenza-Napoli Futsal: a pochi secondi dallo scadere, sul risultato di 4-4, con Trentin involato a porta sguarnita, a seguito di un fallo fischiato a nostro favore, non viene concessa la norma del vantaggio.
- L84 Torino-Pirossigeno Cosenza: rigore concesso ai piemontesi con fallo commesso fuori dall’area di rigore.
- L84 Torino-Pirossigeno Cosenza: a rete del pareggio (6-6) già realizzata da Vavà sugli sviluppi di un corner a due secondi dal termine, viene clamorosamente rivista l’assegnazione del calcio d’angolo e di conseguenza annullato il gol.
- Sporting Sala Consilina-Pirossigeno Cosenza: sul risultato di 2-1 per i padroni di casa, a pochi secondi dalla sirena finale, un fallo evidente in area di rigore viene sanzionato con una punizione e valutato quindi fuori dall’area.
- Ecocity Genzano-Pirossigeno Cosenza: condotta arbitrale a senso unico. Scambio d’uomo in occasione dell’espulsione comminata a Bavaresco quando il fallo era stato commesso da Saponara. Una miriade di episodi dubbi e di ammonizione rifilate ai nostri giocatori. Mancata concessione di un fallo da espulsione commesso da Mammarella ai danni di Vavà, a tu per tu con il portiere di casa. Tiri liberi decretati con grande leggerezza.
Uffiicio Stampa Pirossigeno Cosenza
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