skin adv

CMB, la ricetta di Alessia Valendino: "Concentrazione e leggerezza, il futsal è lavoro ma anche divertimento"

 16/01/2026 Letto 350 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Redazione
Società:    CMB





PalaConi, Cagliari, fischio d'inizio. Sei la squadra che, da inizio campionato non ha ancora mai perso. Sei a punteggio pieno e sei "confident" come si dice.Parte la gara e tutti si aspettano tanto dall'inizio. Invece, alla prima occasione, le tue avversarie piazzano il colpo del vantaggio. Subito. Ti trovi così con una partenza in salita. Potrebbe essere questo l'incipit di chi si trova a dover raccontare e analizzare l'ultima gara del CMB. In trasferta contro il Cagliari, formazione che, da inizio stagione è cresciuta molto. Potrebbero essere anche il pensiero di Alessia Valendino che, tornando sulla partita non ha dubbi. "Esattamente. Come ogni incontro di questa stagione, niente è facile, anche quando potrebbe sembrarlo. Il Cagliari è una squadra con molta grinta. Ha una bella energia e ci mette sempre tutta la voglia che possiede. La qualificazione in Coppa Italia ne è la prova. E si, ci hanno preso letteralmente in contropiede, facendoci andare subito sotto nel risultato".

La solidità di una squadra penso che si dimostri proprio in situazioni di disagio e, uno svantaggio di certo lo è. "E' stata una scossa per noi. Paradossalmente ci è tornata molto utile per riattivare la partita". Una scarica di adrenalina che neanche le operazioni di primo soccorso di George Clooney (E.R. Medici in Prima Linea. Quelli più in là con l'età capiranno). "Da quell'episodio infatti non abbiamo più abbassato la guardia riuscendo a portare a casa un risultato rotondo". C'è tanta soddisfazione anche per due avvenimenti che di certo segneranno il cammino delle protagoniste. "Sono molto contenta per il primo gol di Sara Boutimah con la nostra maglia. Arrivare in una nuova squadra in corso d'opera non è mai facile. E sono anche molto felice per il primo gol in Serie A di Alice Carpineta. Di sicurò lo ricorderà per tutta la vita".

Domani potrebbe presentarsi un'altra storia simile con l'Audace Verona, un'altra partita che sulla carta ha già il risultato scritto vista la classifica. "Ma non c'è mai nulla di scritto a priori - afferma la numero 77 -. Ogni partita è a sé e ogni incontro va vissuto come fosse quello decisivo, perché molte volte sono proprio queste le occasioni che pesano sul piatto della bilancia. Non dobbiamo sottovalutare nessuno per due motivi: innanzitutto per rispetto verso l'avversario che mette tutto se stesso in quello che fa e per rispetto verso noi stesse e verso la società. Dobbiamo scendere in campo tanto concentrate quanto "leggere", nel senso che bisogna giocare con il divertimento che solo il futsal può dare, mettendo in pratica il lavoro della settimana. Anche in questo modo potremo avere contezza del percorso e della bontà dell'impegno". Quindi l'obiettiettivo, neanche a dirlo, resta uno e uno solo. "Portare a casa un bel risultato. Sono certa che sarà una gara stimolante per poter mettere alla prova tanti aspetti, sia a livello personale che collettivo. Perchè - sottolinea - quando hai una squadra come la nostra - bisogna puntare a raggiungere i risultati più alti a disposizione".

A dare a tutta questa esperienza un sapore ancora più dolce, ci pensa Salandra, con il suo essere intrinseco di piccolo paesino. Ogni giocatrice passata di qui lo afferma: la vita lenta ri fa riscoprire l'umanità che tante volte in città si perde. "Sottoscrivo - afferma Valendino da Margherita di Savoia, trapiantata a Pescara fino ad ora - Da quando sono qui ho riscoperto la quotidianità e la bellezza di vivere la vita con leggerezza. Essendo questo un piccolo paese, abbiamo tanto tempo a disposizione per dedicarci a noi stesse, cosa che quando vai di fretta tendi a dimenticare. Questa esperienza - continua - mi sta dando la possibilità di vivere fuori dagli schemi, se si può dire così. Anche il semplice prendere il caffè dalla vicina. Nella frenesia delle cose è diventata una cosa impossibile anche solo da pensare, qui invece ne ho riscoperto la possibilità e la bellezza. E tutto questo mi fa sentire come a casa essendo di Margherita di Savoia, un paese anch'esso".

Si conoscono persone, si creano legami. "Passo tanto tempo con li miei vicini ad esempio: Titina, Vincenza e Pietro. In questo modo mi fanno sentire anche molto più vicino alla mia famiglia perchè passare il tempo con loro rispecchia tanto ciò che riesco a vivere a casa". La quotidianità delle cose semplici, quelle che ti portano ad essere nelle migliori condizioni per svolgere il tuo lavoro con tutti i crismi, come si dice. "Sì, credo che sia proprio una carica in più - conclude Valendino -. Un fattore che fa sicuramente la differenza".


Foto: Marinella Pandolfi
Federica Lattanzio





Pubblicità