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EURO 2026, sognando la semifinale: Italfutsal, dai record di Merlim e De Oliveira al tabù Spagna

 30/01/2026 Letto 126 volte

Categoria:    Nazionale
Autore:    Divisione Calcio a 5
Società:    ITALIA





L’Italia ha strappato il pass per i quarti di finale con una serie di fattori che nel corso degli anni sembravano andati persi: innanzitutto la tenuta mentale; poi le idee chiare abbinate alla qualità, la voglia di imporsi, un gioco verticale, una pressione feroce. In poche parole, un’identità chiara e riconoscibile. Una squadra che nell’ultimo anno e mezzo, sotto la gestione Samperi ha saputo ricostruirsi un mattoncino alla volta, tornando ad avere una credibilità internazionale.

MOMENTI CHIAVE - Non è stato tutto facile, ma ci sono state alcune tappe del percorso che hanno contribuito più di altre: innanzitutto i passaggi a vuoto e le sconfitte brucianti, a cui sono seguite delle grandi vittorie. Dopo l’esordio nel girone di qualificazione all’Europeo (uno stentato 2-2 a Catania con la Bielorussia), l’Italia è andata a vincere 2-0 in Finlandia e dopo la sconfitta sul neutro di Malta, sempre per mano dei bielorussi, il successo 4-3 nuovamente sulla Finlandia – inutile in termini di classifica – ha comunque dato un segnale: la squadra era viva. Questa lenta costruzione di una nuova mentalità ha trovato la sua sublimazione nei playoff contro il Kazakistan: prima la vittoria nella gara d’andata, poi il successo ai rigori, fuori casa nella sfida di ritorno.

EURO 2026 - E se nello sport la regola non scritta è che ‘vincere aiuta a vincere’ il tornare a superare un girone dell’Europeo, 10 anni dopo l’ultima volta, non può essere un caso. Dopo aver perso all’esordio con il Portogallo, la Polonia e l’Ungheria erano insidie tutt’altro che banali, d’altronde quattro anni fa, all’Europeo nei Paesi Bassi, l’Italia non andò oltre il segno ‘X’ con Slovenia e Finlandia, perdendo l’ultimo match del girone contro il Kazakistan. Uno scenario non così lontano da quello visto a Lubiana in questi giorni. Ma quella mentalità nuova, quell’identità riconoscibile, sono tornati a essere finalmente un marchio di fabbrica, anche per l’Italia. Il 4-0 alla Polonia e il combattutissimo 2-2 con l’Ungheria (anche un po’ bugiardo, viste le statistiche che hanno detto che l’Italia ha calciato verso la porta il doppio degli ungheresi) hanno rilanciato il futsal azzurro, regalandoci una notte da sogno, quella dei quarti di finale con la Spagna.

UN VERO TABÙ - Domenica 1° febbraio alle ore 19.30 (diretta RaiPlay, alla Stozice Arena) si sfideranno 9 titoli continentali: i 7 conquistati dalla Spagna e i 2 degli Azzurri (2003 e 2014). Le due squadre si sono sfidate l’ultima volta amichevole lo scorso dicembre (vittoria 4-3 spagnola) ma quella con le Furie Rosse è una lunghissima tradizione di incroci. Sono ben 37 i precedenti e l’Italia non vince addirittura dal 2005 (Europeo di Ostrava) con gli spagnoli in serie aperta da 7 partite consecutive e Azzurri che possono contare su appena 6 successi complessivi. Non sarà neanche una novità in una fase finale di un Europeo: Italia-Spagna valse le semifinali di Cordova 1996 e di Granada 1999, ma anche di Caserta 2003 e di Zagabria 2012. Una volta è stata perfino l’atto di una finale continentale, nel 2007. Per volare in semifinale, lì dove l’Italia manca dal trionfale EURO 2014, servirà un’impresa, anche perché la Spagna, dopo aver vinto in scioltezza il Gruppo C (4-1 alla Slovenia, 2-0 alla Bielorussia, 10-3 al Belgio), guidata dalle sapienti mani di Jesus Velasco, sembra tornata quella dei tempi d’oro.
 

RECORD AZZURRI - Nel frattempo, l’Italia celebra i suoi. Contro la Spagna Alex Merlim raggiungerà il record di presenze in maglia azzurra detenuto da Marco Ercolessi: saranno 137 partite anche per il campione dello Sporting. De Oliveira, che sarà squalificato contro gli spagnoli, a causa del giallo rimediato contro l’Ungheria (era in diffida) è ormai stabilmente in top-10 fra i migliori marcatori della storia, salito a quota 39 centri. I due sono stati anche eletti Player of the match nelle partite decisive del Gruppo D. Motta, invece, contro gli spagnoli farà 50 caps azzurre, mentre Musumeci toccherà quota 66, a -2 da uno degli eroi di Anversa 2014, il portiere Michele Miarelli. Infine, a proposito di portieri, Jurij Bellobuono giocherà la partita numero 36 in azzurro, salendo a -1 da quel Gianfranco ‘Ciccio’ Angelini che l’Europeo lo vinse nel 2003 e che è inoltre al Napoli l’attuale allenatore dello stesso Bellobuono.

FUTSAL EURO 2026 (21 gennaio-7 febbraio)

Gruppo A: Lettonia (co-ospitante), Croazia, Georgia, Francia
Gruppo B: Lituania (co-ospitante), Armenia, Cechia, Ucraina
Gruppo C: Slovenia (co-ospitante), Bielorussia, Spagna, Belgio
Gruppo D: ITALIA, Ungheria, Portogallo, Polonia

IL PROGRAMMA GARE DEL GRUPPO D
Prima giornata (sabato 24 gennaio)
ITALIA-Portogallo 2-6
Ungheria-Polonia 4-2
Seconda giornata (martedì 27 gennaio)
Ungheria-Portogallo 1-5
Polonia-ITALIA 0-4
Terza giornata (giovedì 29 gennaio)
ITALIA-Ungheria 2-2
Portogallo-Polonia 3-2
La classifica del Gruppo D
Portogallo 9, Italia e Ungheria 4, Polonia 0

IL TABELLONE DELLA FASE A ELIMINAZIONE DIRETTA

Quarti di finale
QF1: Francia-Ucraina, sabato 31 gennaio, ore 17
QF2: Armenia-Croazia, sabato 31 gennaio, ore 20
QF3: Portogallo-Belgio, domenica 1° febbraio, ore 16
QF4: Spagna-Italia, domenica 1° febbraio, ore 19.30 | Diretta RaiPlay
Semifinali, mercoledì 4 febbraio
SF1: Vincente QF1 vs Vincente QF3, ore 17/20.30
SF2: Vincente QF2 vs Vincente QF4, ore 17/20.30
Finali, sabato 7 febbraio
3° posto: Perdente SF1-Perdente SF2, 7 febbraio, ore 16
1° posto: Vincente SF1-Vincente SF2, 7 febbraio, ore 19.30


Ufficio Stampa Divisione C5

 





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