Don Bosco, Lorusso e la grande rimonta in coppa: “Bravi a crederci. Campionato? Dobbiamo essere perfetti”
Il Don Bosco è in semifinale di Coppa Lazio. Dopo la sconfitta per 5-3 maturata all’andata, i gialloblù di De Lucia, in un Rino Merolle infuocato, sono riusciti a ribaltare il Real Ferentino. Il 3-0 finale vale il pass per il penultimo atto della competizione e tiene vivo il sogno. Non c’è tempo, però, per festeggiare: in campionato la trasferta sul campo del Valmontone sarà fondamentale per restare nella scia della capolista Pavona.
RIMONTA - Contro il Ferentino una grande impresa: “Siamo scesi in campo con una sola strategia: attaccare e sacrificarci per coprire eventuali contropiedi - racconta Matteo Lorusso -. Ne sono arrivati diversi, ma li abbiamo gestiti bene. Alla vigilia eravamo molto concentrati e carichi. Dopo alcune provocazioni degli avversari nella gara di andata, abbiamo trasformato la rabbia in voglia di vincere”. Il cammino in coppa prosegue: “In semifinale affronteremo il Gaeta, una delle squadre migliori della regione. Sarà una partita interessante e di alto livello”.
CAMPIONATO - Archiviata la magica notte del Rino Merolle, per i ragazzi di De Lucia è già tempo di tornare a pensare al campionato. All’orizzonte c’è la sfida contro il Valmontone, un passaggio delicato nella corsa alla vetta. “Il fattore campo può crearci qualche difficoltà. Giocare sul parquet è diverso rispetto al sintetico, la palla viaggia in modo differente”. L’obiettivo, tuttavia, è continuare a mettere pressione alla capolista Pavona: “Il primo posto è difficile ma non impossibile, dobbiamo essere perfetti”. Lorusso, intanto, sta trovando continuità: “A inizio stagione avevo meno spazio. Ho segnato una quindicina di reti tra campionato e coppa, numeri che rispecchiano un po’ questi alti e bassi. Adesso però mi sento bene, sono in fiducia e pronto a sognare con questi colori addosso”, conclude il numero 7.
Irene Annarelli
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