CMB, Carla Lepenne al girone Gold con l'Under 19: "L'impegno ripaga sempre, traguardo raggiunto insieme"
A 15 anni ci sono (almeno) due modi di vivere lo sport che si pratica: guardare "fuori", ai più grandi, alle mete da raggiungere, o concentrarsi su quello che si fa, sul qui e ora. Tutto il resto è contorno e quasi perde di importanza in confronto alla propria esperienza.
Non credo si possano porre etichette che determinino quale sia il modo giusto e quale quello sbagliato. Credo che ognuno abbia il diritto di vivere la propria storia sportiva (e più in generale la propria storia di vita) nel modo che crede migliore, senza però perdere la consapevolezza che le due (o tre, o quattro, ci siamo capiti) facce della medaglia non si escludono a vicenda.
È un po' la storia di Carla Lepenne, numero 8 del CMB Futsal Team Under 19. Carla è una di quelle ragazze che, per praticare lo sport che vuole, ha usufruito del doppio tesseramento in vigore dal 2022. Carla è anche una di quelle che guarda al suo qui e ora, il suo interesse è canalizzato tutto in ciò che le piace fare. Per guardare le grandi c'è ancora tempo, sognare di raggiungere qualsivoglia vetta prende una strada tutta personale. Mi viene in mente la nuova pubblicità della Kinder, avete presente? Da piccolo voglio fare, non da grande voglio essere, capovolgendo totalmente l'approccio all'età in divenire.
Ecco, parafrasando un po', Lepenne è "ora voglio fare", ora voglio giocare. A calcio e a calcio a 5. "Sono cresciuta con il calcio - dichiara Lepenne - soprattutto grazie a mio fratello che gioca da quando è piccolo. L’ho sempre visto allenarsi e giocare e dentro di me ho sempre avuto la voglia di provarci anche io. Da piccola avevo iniziato, ma ho smesso quasi subito perché non me la sentivo di giocare con i maschi. Poi, qualche anno fa a Bernalda, nel mio paese, è nata una squadra femminile e non ho esitato un momento: ho deciso subito di iniziare".
Una passione che nasce da lontano, che l'ha portata ad amare il calcio, a tenere per la Juventus: "Sono allenata a gestire sia grandi vittorie che momenti complicati per questo", dichiara. La tenerezza di queste parole la può comprendere solo chi, come me, ha visto grandissime vittore bianconere e vissuto i momenti peggiori. Torniamo a Bernalda. La voglia di giocare è inesauribile ed ecco che, quando arriva l'occasione di buttarsi alla rincorsa di un pallone, anche se rimbalza strano, non viene lasciata persa. "Ho saputo che il CMB cercava ragazze della mia età per creare una squadra femminile e partecipare al campionato. Ho pensato subito che fosse un’opportunità da non perdere. E devo dire che ho fatto davvero la scelta giusta".
Tutto nuovo: metodo di gioco, palazzetto, allenamenti, tecnica, compagne. Questo ultimo fattore è stata la scintilla e all tempo stesso il motore per la nuova esperienza di Lepenne. "Giocare a calcio a 5 con il CMB in questi mesi - racconta - è diventata davvero un’esperienza che amo. Non è solo il gioco, ma soprattutto per le mie compagne di squadra. È un gruppo fantastico, sempre pronto a sostenersi a vicenda e a tirare fuori il meglio l’una dell’altra. In campo ho imparato tantissimo, ma quello che più mi piace è sentirmi parte di questo ambiente che ormai sento davvero mio". Il senso di appartenenza è in grando di cementificare rapporti, esperienze, volontà. Ed è sempre portatrice di grandi insegnamenti. "Mi ha insegnato che impegnarsi porta davvero a risultati, che non tutto è sempre facile e che la costanza e la determinazione contano sempre". Qui e ora, fuori e dentro il campo. Con un campionato che ha visto bassi e alti, come la Juve di Carla, fino ad arrivare alla qualificazione al girone Gold della seconda fase del campionato di categoria.
"È un grande motivo di orgoglio far parte del girone Gold. Arrivare seconde nel nostro girone ci ha confermato che lavoro e impegno in campo stanno dando i loro frutti. All’inizio avevo un po’ di paura, perché era il nostro primo anno tutte insieme e non sapevo come sarebbe andato il campionato. Però già dalle prime partite ho capito che avevamo davvero le qualità per arrivare in alto. Grazie all’impegno e alla voglia di vincere di tutte, sapevo che ce l’avremmo fatta insieme". Non ci sono dubbi su quale sia stato l'avversario più complicato da affrontare. "Senza dubbio il Bitonto nella gara di ritorno. Non avevo mai affrontato una squadra così forte, quindi è stata una vera novità per me. In più, sapevo quanto fosse importante quella partita, quindi anche se non ero ansiosa, non riuscivo a smettere di pensarci, e questo ha reso tutto più complicato. Però giocare al CMB mi ha insegnato a controllare i miei sentimenti e a liberare la mente quando sono in campo, concentrandomi solo a dare il massimo".
Ora è tempo di "nuove esperienze, crescere come giocatrice e dare il massimo in ogni partita. Spero anche di divertirci e di mettere in campo tutto quello che abbiamo imparato finora". Toccherà viaggiare, scoprire avversarie nuove, confrontarsi con se stesse e con altre gioctrici. Poter vivere nuovo momenti di "spogliatoio" dopo le partite. "Finora, li ricordo tutti. Anche quando il risultato non era dei migliori, riuscivamo a liberare la testa e a concentrarci sul futuro invece di piangerci addosso. Tornare nello spogliatoio significava alleggerire insieme la situazione, senza far pesare nulla a nessuno".
Forse un giorno Carla arriverà in prima squadra, forse sceglierà definitivamente il calcio a 5 oppure no. Ma ora è il "qui" che importa, quello che fa macinare chilometri e superare gli ostacoli all'inseguimento della propria passione.
Federica Lattanzio
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