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Sport e Pace: linguaggio universale di unità. Castiglia: “Il futuro si costruisce oggi"

 08/04/2026 Letto 32 volte

Categoria:    Vari
Autore:    Divisione Calcio a 5
Società:    VARIE





Si è svolta presso il Salone d’onore del CONI la terza conferenza Sport e Pace, “Lo sport come linguaggio universale di unità”, un evento esclusivo presentato dalla Divisione Calcio a 5 insieme a PROMET IMPRESA SOCIALE, dedicato al potere trasformativo dell’attività sportiva in occasione della Giornata Internazionale dello Sport per lo sviluppo e la Pace. L’incontro internazionale ha riunito campioni olimpici, accademici e istituzioni, focalizzato sullo sport come strumento per abbattere le barriere e promuovere i diritti umani, favorendo l’inclusione sociale. “Ai bambini qui presenti dico due cose - ha esordito Luciano Bonfiglio, Presidente del CONI, che ha dato inizio alla conferenza - non perdete tempo: vivete intensamente e da protagonisti. Non stanchiamoci mai di ripeterlo: lo sport è cultura, uno stile comportamentale di vita sana”.

CASTIGLIA - “Un saluto al Presidente Bonfiglio, ogni volta che ci troviamo in questa sala, accade qualcosa di unico. Un ringraziamento alle istituzioni presenti, che con il loro patrocinio e la loro vicinanza danno valore e forza a questo evento - continua Stefano Castiglia, Presidente della Divisione Calcio a 5, presente alla conferenza insieme a Leonardo Todaro, Vice Presidente Vicario della Divisione Calcio a 5 - è un grande piacere essere qui oggi e condividere con voi il lavoro e la visione della Divisione Calcio a 5. Oggi non siamo qui soltanto per parlare di sport. Siamo qui per affermare una responsabilità: quella di usare lo sport come strumento concreto di coesione, inclusione e costruzione di pace La collaborazione con PROMET IMPRESA SOCIALE va esattamente in questa direzione: creare progetti che abbiano un impatto reale su inclusione, parità di genere, educazione e benessere. Ma questi valori non possono restare enunciazioni: devono tradursi in scelte, investimenti e azioni continuative. La presenza delle scuole e delle associazioni ci ricorda una cosa molto chiara: il futuro si costruisce oggi. E si costruisce garantendo opportunità, diritti e accesso allo sport a tutti, senza distinzioni. Il tema centrale di oggi è chiaro: lo sport come veicolo di pace. Lo sport è un linguaggio universale, capace di unire, abbattere barriere e costruire relazioni fondate sul rispetto. Come Divisione Calcio a 5 siamo profondamente impegnati in questa direzione: lavoriamo per creare ambienti inclusivi, dove ogni persona possa sentirsi accolta e valorizzata. Abbiamo scelto di esserci, con iniziative concrete, anche nei contesti più fragili, come le visite ai bambini negli ospedali. Perché crediamo che lo sport non debba limitarsi ai risultati, ma debba assumersi una funzione sociale. Oggi il messaggio è semplice ma forte: lo sport può essere un motore di cambiamento, ma solo se tutti noi istituzioni, scuola, associazioni e sistema sportivo lavoriamo insieme con responsabilità e visione.

CECCARELLI - “Un piacere condividere simili giornate - sottolinea Tommaso Ceccarelli, giocatore della Roma 1927 e dell’Italfutsal - lo sport come la vita, in positivo: ti mette davanti a degli ostacoli, ti fa uscire dalla tua zona confort, ti fa cadere e trovare la forza di rialzarti, senza neanche accorgesene”.


Ufficio Stampa Divisione C5





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